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Amiu Bonifiche, l’ad Costa ammette: “Contratto non rinnovato a chi ha inviato la lettera chiedendo l’assunzione”

Genova. Si è conclusa intorno alle 12.30 la commissione consiliare di Tursi sul caso Amiu Bonifiche. Alla presenza in aula dei lavoratori a cui la società di Amiu non ha rinnovato il contratto è stato ascoltato l’amministratore delegato di Amiu Bonifiche, Ferdinando Costa. Dopo un tentennamento iniziale, in seguito a una domanda molto diretta posta dal consigliere Enrico Musso, Costa ha ammesso: “Certo, trovandoci per questioni economiche nelle condizioni di non rinnovare il contratto ad alcuni lavoratori, abbiamo scelto di lasciare a casa quei lavoratori che tramite una lettera di un loro legale hanno ritenuto illegittimo il contratto a termine che avevano stipulato negli anni precedenti”.

costa ferdinando

“Non c’è stata nessuna azione ritorsiva – ha precisato poi Costa – ma nei fatti è nata da sola. Chiunque mette in dubbio la liceità del contratto che ha sottoscritto negli anni precedenti deve sapere che se lo stesso gli viene riproposto se non era accettato prima non sarà accettato nemmeno adesso. Non essendo le persone schizofreniche, si immagina dovrebbero tenere un comportamento coerente, sia prima, sia durante, sia dopo l’ennesima assunzione. Che poi le aspirazioni dei lavoratori siano quelle di avere un contratto a tempo indeterminato, va da sé, ma questi sono lavoratori non precari ma stagionali, bisogna puntualizzarlo. Lo sapevano fin dall’inizio, è evidente che ciascuno poi cerchi di trovare una soluzione definitiva al suo stato lavorativo”.

Sullo stato di salute di Amiu Bonifiche Costa ha spiegato: “Attualmente c’è una situazione di stabilità, abbiamo un gruppo di lavoratori che come riferito al consiglio avevano un piccolo carico di lavoro e che sono stati chiamati per sostituire i sette per essere mantenuti al lavoro a tempo indeterminato nella nostra azienda”.

La lunga commissione di questa mattina è servita per conoscere i dettagli di una situazione che ha spinto la scorsa settimana i lavoratori di Amiu bonifiche a invadere il consiglio comunale: “Prendo per buone le parole dell’assessore Oddone che ha riconfermato l’impegno dell’Amministrazione rispetto all’accordo del 2009 – dice Anton Giulio Mannoni della segreteria della Camera del lavoro di genova – e quindi a cercare di trovare una soluzione per questi lavoratori. L’accordo che abbiamo sottoscritto con il Comune riconosce a questi lavoratori una condizione di precarietà, e si impegna, nel tempo, a stabilizzarli, non presso Amiu Bonifiche, ma presso tutte le aziende partecipate del Comune. A riprova di questo, due lavoratori, in questa platea individuata, sono stati stabilizzati nel 2010 e hanno avuto un contratto a tempo indeterminato dopo selezione in Aster”.

Per questi 7 lavoratori quale soluzione si potrà trovare: “Compatibilmente con le situazione di bilancio, con le situazioni delle aziende municipalizzate e il nuovo assetto che si daranno, faremo valere anche in questo ambito i contenuti di quell’ accordo. I 19, ormai 15 lavoratori che tuttora sono beneficiari di quell’accordo, perchè nel frattempo qualcuno ha trovato lavoro ma qualcuno purtroppo è anche mancato, devono essere tenuti presenti da parte del comune nell’ambito delle assunzioni che si faranno”.

Sulla precarietà o stagionalità dei lavoratori Amiu, Mannoni precisa: “Non contesto la legittimità o meno di trasformare questi contratti stagionali in contratti a tempo indeterminato, però l’amministratore delegato dovrebbe spiegare perchè sono otto anni che chiama sempre le stesse persone, se si tratta di contratti stagionali. Dopodichè, l’amministratore delegato ha anche confermato che i 7 lavoratori che sono stati lasciati a casa sono quelli che hanno mandato una lettera contro l’azienda, confermando quindi quello che dicevamo noi, che di fatto nei confronti di questi lavoratori si è operata una discriminazione secondo noi inaccettabile, perchè non credo che siano dipendenti pubblici oggi in Italia e nell’amministrazione comuale di Genova che non abbiano in qualche modo delle azioni legali contro l’amministrazione e non per questo vengono licenziati”.

Fabrizio Nigro, uno dei lavoratori interessati dal mancato rinnovo del contratto commenta la commissione di questa mattina: “Abbiamo colto favorevolmente l’impegno dell’assessore Oddone di continuare sulla via dell’accordo firmato nel 2008 e ribadito nel 2009 per l’assunzione a tempo indeterminato nelle partecipate – dice – confidiamo quindi in questa assunzione di responsabilità del Comune”.

“Rispetto a Amiu Bonifiche – precisa Nigro – prendiamo atto di quanto detto oggi dall’ad. A parte le considerazioni macroeconomiche internazionali per cui sono stati costretti a dover diminuire il personale, non è venuto fuori quanto rispetto al diserbo sia stato destinato nel capitolato, dal Comune a Amiu bonifiche, aspetto che per noi sarebbe stato importante chiarire”.

Rispetto alla metodologia scelta dall’azienda per decidere a chi rinnovare il contratto i lavoratori restano a dir poco perplessi: “L’ad ha parlato di sorteggio a bussolotti – dice nigro – ma una dichiarazione di questo tipo è piuttosto grave e comunque in ogni caso è emerso che la nostra mancata assunzione è stata determinata dal fatto che abbiamo mandato la lettera. Se uno minaccia di fare azioni legali per tutelarsi in termini di legge riceve come unica risposta dell’azienda quella di perdere il lavoro. E’ molto grave, sopratuttto per un’azienda pubblica e il Comune di Genova dovrebbe assumersi la responsabilità politica di questo modo di scegliere o di mandar via i lavoratori’.