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Troppi luoghi non valorizzati, il centro storico di Genova lancia un grido d’allarme: “Penalizzati turismo e commercio”

Genova. In questi giorni tutto il centro storico di Genova, compresa la zona di via Prè, è meta di molti turisti, anche stranieri, ma secondo gli abitanti della zona e l’osservatorio Prè-Gramsci, è praticamente impossibile venire a conoscenza di certi luoghi.

“Purtroppo, al di là degli aspetti estetici e storici di cui è ricco il percorso, e ahimè poco segnalati, poco altro di attrattivo si pone loro davanti – spiegano – Anche i truogoli di santa Brigida, spettacolare esempio di corte interna al quartiere, resta misconosciuta e non vogliamo veder chiudere fra breve altri esercizi, oltre all’Ottico, al negozio di Erbe e The vari. La piazza non è segnalata come si deve”.

Un problema grave, secondo gli abitanti della zona, che chiedono subito un incontro con l’assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Oddone. “Il primo provvedimento potrebbe essere la sistemazione della segnaletica in modo appariscente, per far sì che si vedano anche a distanza e non solo quando ci si è sotto – proseguono – inoltre, bisogna subito individuare almeno due possibili aperture di attività commerciali, ad esempio una rivendita di pane, focaccia, pizza e una gelateria/pasticceria, magari in Piazza S Elena”.

Da qui la richiesta di un incontro urgente e l’appello al presidente Leoncini perché si faccia promotore di queste iniziative prima dell’inizio del periodo feriale.