Tribunale di Chiavari, unità d'intenti per evitare la chiusura: la speranza è la clausola sull'ottimizzazione - Genova 24
Cronaca

Tribunale di Chiavari, unità d’intenti per evitare la chiusura: la speranza è la clausola sull’ottimizzazione

roberto levaggi

Chiavari. Sala consiliare di Palazzo Bianco gremita, così si presentava l’aula consiliare del Comune di Chiavari per l’incontro in difesa del Tribunale cittadino, convocato dal sindaco Roberto Levaggi, a cui hanno partecipato i primi cittadini dei Comuni del distretto giudiziario, i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio, insieme ai rappresentanti degli ordini professionali, del direttivo del comitato “Salva il tuo Tribunale”, del sindacato e delle associazioni cittadine.

“L’appuntamento di questa mattina è stato molto importante perché ci ha permesso di raggiungere una unità politica di intenti e ci ha permesso di confrontarci su come operare – spiega il Sindaco Levaggi – Chiavari in questo modo diventerà il Comune capofila del comprensorio perché personalmente mi impegno a farmi portavoce di queste problematiche”.

Proprio sulle iniziative politiche da intraprendere, Gabriele Trossarello, Sindaco di Moconesi e Presidente del Comitato “Salva il tuo Tribunale”, ha illustrato i dettagli della manifestazione prevista per mercoledì 28 a Roma.

Nell’occasione – come ha spiegato il Presidente Trossarello – una delegazione dell’Ascom cittadina partirà da Civitavecchia per una maratona che li porterà a Fregene, dove Trossarello raccoglierà il testimone per portarlo fino al Ministero di Grazia e Giustizia. Qui Trossarello si unirà ai trenta Sindaci del distretto giudiziario e ai rappresentanti degli ordini professionali e dei sindacati (che giungeranno a Roma con due pullman messi a disposizione dal Comitato), per presentare ai funzionari del Ministero lo studio economico relativo all’ipotetico trasferimento del Tribunale che è stato elaborato dall’Università di Genova e che dimostra l’antieconomicità di questa eventuale soluzione.

Punto, quello relativo ai costi, su cui, durante la riunione, si sono spesi con forza anche il Presidente dell’Ordine degli avvocati Antonio Griffi e il Presidente dell’Ordine dei commercialisti Aldo Borrelli.
L’onorevole Michele Scandroglio ha precisato che “la battaglia politica sarà attentamente seguita dai parlamentari del territorio che hanno già da tempo intrapreso un cammino di confronto con il Governo per evitare che il Tribunale di Chiavari, virtuoso ed efficiente, sia chiuso o accorpato con Genova o La Spezia”.

Anche l’Onorevole Gabriella Mondello ha portato la sua dichiarazione di appoggio da parte dell’Udc alla salvezza del Tribunale di Chiavari nel tavolo di confronto tra i rappresentati della maggioranza parlamentare e il Ministro Paola Severino.

Infine è stato Andrea Orlando, deputato e Responsabile nazionale Giustizia del Partito Democratico, a portare in aula consiliare di Palazzo Bianco la testimonianza diretta delle trattativa con il Ministro Severino e a fare il punto preciso della situazione. Secondo Orlando a poter dare speranza al Tribunale di Chiavari, per cui lui stesso si è speso, può essere una delle due clausole della riforma. Se, difatti, il Tribunale chiavarese non rientra nei parametri minimi tecnici per mantenerlo aperto (circa 400 mila abitanti e 40 giudici presenti), a poter giovare a favore della sede chiavarese è la clausola sull’ottimizzazione delle strutture esistenti.

In questo quadro, la nuova sede chiavarese, costata 14 milioni di euro e che comporterebbe un risparmio di spesa corrente annua di 600 mila euro, a fronte delle strutture genovesi e spezzine, ingolfate di lavoro, può essere salvata. Inoltre – ha precisato l’Onorevole Orlando – dalle trattative con il Ministro Severino è uscita la richiesta unanime dei partiti di modificare la norma che limita alla presenza di minimo tre Tribunali per ogni Corte d’Appello. In questo modo si potrebbero chiudere Tribunali da poche migliaia di abitanti (circa 7 o 8 in Italia) per salvarne 4 o 5 efficienti: tra cui quello chiavarese.