Treni, Burlando: "Bene dire le cose come stanno, ma senza allarmi" - Genova 24
Cronaca

Treni, Burlando: “Bene dire le cose come stanno, ma senza allarmi”

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Genova. “In questo momento così difficile per il paese è bene dire le cose come stanno ma senza diffondere allarmi. Quest’anno come Regione diamo, solo per il servizio, 123,8 milioni per il trasporto su gomma e 88 per il trasporto su ferro. Se poi aggiungiamo gli investimenti superiamo questa cifra, andando ben oltre i 200 milioni.

La cifra deriva dallo sforzo solidale di Governo e Regione: circa metà delle risorse sono regionali, l’altra metà provengono dallo Stato. Se anche nei prossimi anni il Governo finanzierà il trasporto locale, come prevede la normativa europea, continueremo a dare un servizio dignitoso. Spero che accada così perché si possono tagliare molte cose ma tagliare il trasporto pubblico significa incentivare il trasporto privato che, in una regione come la nostra, non è sostenibile”.

Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando intervenendo alla consegna da parte di Trenitalia del nuovo treno per i pendolari “Vivalto” alla stazione Principe.

Burlando ha spiegato che “in Italia il trasporto locale è regolato da una legge, di cui mi sono occupato a livello governativo, in cui è previsto, come in tutta Europa, il contributo pubblico. La legge prevede anche che le tariffe coprano almeno il 35% del totale e che il resto venga coperto dal contributo pubblico”.

E ha aggiunto: “Moretti ha ragione su un punto: è difficile programmare un’attività complessa come questa se ogni anno a luglio, o addirittura a novembre, non sai ancora come andrà l’anno successivo”.

“Mi rendo conto che il Governo è impegnato in azioni di risanamento molto complesse. Ci sono però alcune partite come il trasporto pubblico, la sanità e la scuola che non possono essere messe a rischio. Muoversi, curarsi e studiare sono cose che vanno mantenute sempre in un Paese. Che è già chiamato a uno sforzo enorme attraverso la riforma delle pensioni, le accise sulla benzina, l’IMU e, temo, anche un aumento dell’IVA. A fronte di manovre così forti alcune cose, come un trasporto pubblico dignitoso, vanno restituite” ha concluso il presidente.