Trasporto, inizia l'estate calda: legge Bacino Unico e piano industriale Amt, doppio sciopero a luglio - Genova 24
Cronaca

Trasporto, inizia l’estate calda: legge Bacino Unico e piano industriale Amt, doppio sciopero a luglio

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Genova. Clima rovente anche in sede di trasporto pubblico: luglio sarà caratterizzato da due scioperi, uno locale, programmato a Genova per venerdì 6 luglio, di 4 ore, e uno regionale, previsto per martedì 24 luglio, di altre 4 ore.

La protesta sindacale, a cui hanno aderito tutte le sigle del comparto, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugltrasporti, si articola su un doppio binario, di pari passo con la trattativa che si snoda, in parte, sulla legge regionale per il Bacino Unico e in parte sul piano industriale di Amt, rigettato dalle rappresentanze sindacali già nella primavera scorsa.

In primis, dunque, il pressing sulla Regione affinchè la legge sul Bacino Unico – uno dei punti dell’accordo del 17 gennaio scorso – veda la luce in fretta, dopo lo stop dell’Antitrust. Proprio venerdì, da piazza De Ferrari, erano arrivate due “buone” notizie: la conferma delle risorse per il trasporto pubblico (123,8 milioni per la gomma e 98 per il ferro, così come nel 2011) e gli emendamenti alla legge regionale approvati dalla giunta. Due primi passi, ma non del tutto convincenti. I sindacati, infatti, hanno espresso netta contrarietà sul cambiamento della norma, modificata per non incappare nello stop del Garante, ma monca di tre punti fondamentali per “la tutela dei lavoratori”: la clausola sociale “in altre regioni garantita”, il mantenimento del posto di lavoro nei bacini competenti e il tetto massimo sulle subconcessioni.

Da qui lo sciopero regionale del 24 luglio: quattro ore di fermo, da una parte, per sollecitare la Regione ad approvare in fretta l’iter per il Bacino Unico (le procedure di gara per le aziende liguri in scadenza a giugno sono state infatti traslate a settembre, ma entro quella data la legge deve essere pronta), dall’altra, per far battaglia e mantenere i tre punti all’interno della norma.

Sul fronte Amt, invece, i sindacati attendono il vertice con l’azienda inizialmente previsto ieri, ma rimandato a venerdì 22 giugno per la necessità di nuove consultazioni tra vertici e sindaco. La posta in gioco è il piano industriale ritenuto inaccettabile da lavoratori e rappresentanze, che prevede tra le altre cose, l’aumento di minutaggio per ogni turno e un taglio ulteriore alle linee. In attesa di risposte da Comune e Amt, fiutando l’aria che tira in via Bobbio, i sindacati hanno messo le mani avanti preparandosi allo sciopero: venerdì 6 luglio i bus saranno fermi dalle 11.30 alle 15.30.