Tigullio, sequestrati e picchiati in villa: catturato il terzo uomo della banda, tentava la fuga in treno - Genova 24
Cronaca

Tigullio, sequestrati e picchiati in villa: catturato il terzo uomo della banda, tentava la fuga in treno

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Chiavari. Il cerchio delle indagini si sta chiudendo intorno alla banda di rapinatori che ha terrorizzato Genova e il Tigullio nelle ultime settimane. Oggi infatti il terzo uomo della gang è finito in manette.

Nik Baja, questo il suo nome, albanese come gli altri due, 43enne e senza fissa dimora, è stato bloccato dagli agenti della sezione rapine della squadra mobile di Genova in collaborazione con i colleghi del commissariato di Chiavari mentre tentava di scappare su un treno diretto a La Spezia. Dovrà rispondere del reato di plurirapina aggravata in concorso e sequestro di persona.

Ieri pomeriggio le forze dell’ordine impegnate a setacciare boschi delle alture di Leivi avevano rintracciato anche il secondo componente: si stava nascondendo all’interno di un casolare abbandonato nella zona di Leivi vicino all’autostrada.

L’uomo, 24 anni albanese, aveva con sé della refurtiva. Le forze dell’ordine hanno recuperato uno zaino contenente un computer portatile, un IPad, una fotocamera, gioielli, due telefoni cellulari, alcune schede sim e denaro contante. Sempre in zona è stata rivenuta una borsa, ben nascosta tra i cespugli nei pressi del torrente Rupinaro, contenente orologi pregiati, gioielli e un IPad.

Il primo a cadere in trappola era stato, due notti fa, Alfred Maci, 23 anni, clandestino di Tirana, bloccato in un canneto lungo il greto del torrente Rupinaro, in località San Terenziano di Leivi.

Secondo polizia e carabinieri, si tratta della stessa banda che l’altro ieri ha bastonato una coppia di sessantenni poi sequestrati in cantina e che tre giorni fa in località Case Sparse sulle alture di Chiavari ha sequestrato, minacciato e picchiato un direttore di banca e la sua fidanzata, portando via un bottino da oltre 100 mila euro.

All’appello ora manca il quarto componente della banda anche lui probabilmente di origine albanese. Sono in corso battute e controlli nei boschi del chiavarese, pattugliamenti stradali, autostradali e ferroviari.