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Tigullio, Ezio Chiesa: “Mediterranea delle acque deve rispettare la legge”

Tigullio. Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) segnala i numerosi eccessi perpetrati da Mediterranea delle Acque, in diversi Comuni del Tigullio, dove l’azienda collegata a Iren sta installando i contatori.

Agli utenti viene chiesto di firmare un contratto “capestro” decisamente poco trasparente. Nello stesso sono indicate alcune clausole irrazionali, quali il fatto che se il contratto non viene firmato entro trenta giorni diventa ugualmente operativo; inoltre al momento della firma viene richiesta, contemporaneamente, la disdetta del vecchio che, in molti casi, è stato sottoscritto con il Comune di residenza.

Nel contratto sono infine indicati ben 24 articoli del regolamento Ato senza che gli stessi vengano specificati in modo esaustivo, peggio di quanto avviene nelle stipule dove si cerca di nascondere qualcosa.

Il consigliere Chiesa denuncia inoltre come, in alcune occasioni, da parte di Mediterranea delle Acque sono stati predisposti una serie di manufatti, destinati a contenere i contatori, in aree private senza chiedere il permesso ai legittimi proprietari e nessuna autorizzazione ai Comuni di competenza.

Chiesa manifesta perplessità riguardo la decisione assunta da Ato di realizzare ben sei depuratori nel Tigullio e Golfo Paradiso. Sembrano decisamente troppi, lungo un tratto di costa di circa 25 chilometri, a fronte delle indicazioni fornite dalla Comunità Europea che prevedono la realizzazione di depuratori per ampie fasce di territorio e popolazione.

L’acqua è una bene pubblico e come tale deve essere salvaguardato a partire dalla piena applicazione dell’esito referendario che a tutt’oggi è stato completamente disatteso.

Tra le iniziative del consigliere regionale di Liguria Viva, una serie di proposte avanzate in merito al disegno di legge regionale riguardante le norme transitorie della gestione dei servizi pubblici.

Queste le proposte più significative presentate da Chiesa: piena applicazione all’esito referendario dello scorso anno per garantire la riduzione tariffaria sulle bollette dell’acqua; possibilità ai Comuni con meno di tremila abitanti di gestire in proprio il servizio idrico integrato; i commissari nominati dalla Regione nella Conferenza d’Ambito (Ato) devono svolgere l’incarico gratuitamente.

Chiesa evidenzia inoltre la necessità di individuare ambiti territoriali omogenei per quanto riguarda l’acqua e i rifiuti, nel contempo intende avanzare la proposta che, per quanto riguarda lo spazzamento e la raccolta differenziata, ai Comuni con meno di diecimila abitanti, sia garantita la possibilità di effettuare il servizio in proprio.

Nei prossimi giorni saranno affissi sul territorio provinciale manifesti che indicano le proposte del presidente di Liguria Viva.