Terzo Valico, scatta la protesta No Tav davanti a Tursi: “La salute prima di tutto, opera inutile e dannosa” - Genova 24
Cronaca

Terzo Valico, scatta la protesta No Tav davanti a Tursi: “La salute prima di tutto, opera inutile e dannosa”

Genova. Al grido di “La salute prima di tutto”, un gruppo composto da circa 50 No Tav sta protestando davanti a Palazzo da Tursi da questa mattina alle 9, proprio mentre la giunta è riunita per dare l’avvio ai primi cantieri del Terzo Valico Ferroviario verso la pianura padana. Il numero di manifestanti, però, è destinato a salire ancora nel corso della prossima ora e probabilmente la protesta raggiungerà il suo apice nel momento in cui è convocata la conferenza stampa per illustrare le decisioni prese, decisioni che contrastano anche con la richiesta di moratoria sull’infrastruttura fatta da una parte della maggioranza in Comune (FdS, Sel e Lista Doria) e dal Movimento 5 Stelle,

La preoccupazione dei manifestanti è forte. “Siamo qua per manifestare la nostra contrarietà al Terzo Valico perché sappiamo tutti cosa comporterà e perché ci sono alternative, visto che la Valpolcevera è già abbastanza cantierizzata e la presenza di capannoni è notevole – spiega Mauro Malfatto – è assurdo andare a fare un’altra opera nociva e non prioritaria, visto che abbiamo già 5 linee di valico e basterebbe fare una bretella da 2 chilometri e mezzo per poter collegare il porto di Voltri con Milano. Tenendo conto, inoltre, che 39 chilometri di galleria vanno a sbucare a Tortona e quindi si collegano a una ferrovia esistente, tenendo conto che costa 6 miliardi, che in questo periodo di crisi sono troppi. Noi continueremo a manifestare e protestare, cercando di portare più gente possibile dalla nostra parte”.

Il nuovo sindaco era stato abbastanza chiaro sulla realizzazione di quest’opera? “Io l’ho sentito parlare di Terzo Valico e secondo me era stato chiaro fin dall’inizio – conclude Malfatto – l’intenzione di realizzare l’opera secondo me era palese”.

I manifestanti sono davanti a palazzo Tursi per protestare contro la giunta ma non solo, ovvero contro tutti quelli che vogliono la realizzazione dell’infrastruttura. “Si tratta di un’opera inutile e dispendiosa, pagata con i soldi delle nostre tasche e alla quale ci sono alternative per risparmiare e non danneggiare ancora la Valpolcevera e non fare gallerie tirando fuori materiale pericoloso dalle colline amiantifere”, spiega Marco Collami.

In piazza anche rappresentanti della scuola Villa Sanguineti di Bolzaneto, che nello scorso mese di aprile avevano dato vita ad un corteo contro il rischio di chiusura per far spazio ad alcuni uffici per il Terzo Valico e comunque molto vicina a un eventuale passaggio di mezzi pesanti una volta creato il cantiere. “La scuola deve rimanere – dichiarano – non esiste che per realizzare grandi progetti, venga messa in secondo piano l’istruzione”.