Terrorismo, anarco-insurrezionalisti in manette, gip: "Con attentato Adinolfi accellerazione in atto" - Genova 24
Cronaca

Terrorismo, anarco-insurrezionalisti in manette, gip: “Con attentato Adinolfi accellerazione in atto”

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Blitz dei carabinieri del Ros contro appartenenti all’organizzazione anarco insurrezionalista Fai/Fri (Federazione Anarchica Informale/Fronte Rivoluzionario Internazionale). Le ordinanze di custodia in carcere sono 10 e riguardano i maggiori esponenti dell’organizzazione terroristica accusata di aver effettuato i più recenti attentati con ordigni esplosivi in Italia e all’estero. Otto delle ordinanze sono state notificate in Italia (delle quali una a Perugia, una a Siena, una a Genova, due a Pisa e una a Viterbo), e due all’estero. L’operazione è “una risposta dello Stato a tante situazioni che si sono verificate e sulle quali si stava lavorando da tempo” ha commentato il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, oggi a Viterbo per la firma di un protocollo contro le infiltrazioni criminali. L’operazione di oggi, ha aggiunto il ministro dell’Interno, “è molto significativa e io mi sono complimentata con il comandante generale dell’Arma dei carabinieri per il lavoro ad ampio raggio che è stato fatto”. Un lavoro, ha osservato la responsabile del Viminale, “che non può che essere apprezzato”.

L’attentato all’ad Ansaldo, Roberto Adinolfi , fa capo alla stessa “componente ideologica, teorica e organizzativa” delle persone arrestate stamani, ha precisato il generale Giampaolo Ganzer, comandante del Ros, durante la conferenza stampa a Perugia sottolineando che “al momento comunque a nessuno viene contestato l’attentato di Genova”. Ganzer ha inoltre parlato di “accurata saldatura transnazionale tra la componente italiana e quella greca”. Nell’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Perugia su richiesta del sostituto procuratore Manuela Comodi l’attentato al dirigente dell’Ansaldo Roberto Adinolfi “costituisce indice evidente del fatto che il proposito di imprimere una accelerazione alla lotta rivoluzionaria si è già tradotto in atto”. Episodio, quello di Genova, non oggetto del procedimento perugino. Ma “chiaramente riconducibile” – scrive il giudice – all’area eversiva “che si identifica nella Fai-Fri, atteso l’espresso contenuto della rivendicazione”.

E’ stato sequestrato anche del materiale esplosivo e utile a confezionare ordigni artigianali. Il sequestro e’ avvenuto nell’abitazione di una ragazza di Terni. “La galassia anarchica viene molto spesso presentata in modo minimalista come responsabili di azioni individuali, mentre noi riteniamo di aver provato l’accurata pianificazione degli attentati”, ha detto ancora Ganzer il quale ha riferito che durante la perquisizione nell’abitazione di una ragazza di Terni è stato sequestrato anche del materiale esplosivo e utile a confezionare ordigni artigianali.

Le cellule anarcoinsurrezionaliste facenti capo alle sigle Fai/ Fri “non hanno la pesantezza organizzativa delle Brigate Rosse, ma hanno una regia complessiva che ha permesso loro di effettuare più azioni contemporaneamente in Italia e all’ estero”, ha proseguito il generale del Ros il quale ha inoltre spiegato che lo ”spontaneismo” con cui i membri delle cellule sembrano aderire ai progetti anarco insurrezionalisti, è solo ”fittizio”. Il generale ha infatti evidenziato che si tratta di una ”componente effettivamente terrorista e proiettata ad azioni esplosive e con armi da fuoco”.

Sono state oltre quaranta le perquisizioni in tutto il territorio italiano . L’indagine trae origine da una precedente attività condotta dal Ros con la Procura di Perugia nel 2009, denominata operazione ‘Shadow’ che aveva già portato agli arresti di due persone accusate di aver tentato di sabotare la linea ferroviaria Ancona-Orte, su cui il processo è attualmente in corso alla Corte d’Assise di Perugia, con 8 militanti anarchici imputati di associazione terroristica.

I dieci arrestati devono rispondere del reato di associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, per aver costituito e diretto la Fai-Fri, partecipando alle sue attività eversive. Le accuse contemplano l’ideazione e l’organizzazione delle campagne terroristiche ‘Eat the Rich’ e degli attentati dinamitardi rivendicati dalla cellula ‘Free Eat e Billy’.

Inoltre, sono accusati dell’elaborazione e divulgazione, attraverso web blog, di documenti e comunicati con i quali si istiga alla commissione di delitti. Le indagini, “condotte con tradizionali attività di intercettazione telefonica, ambientale, telematica e soprattutto di osservazione e di pedinamento – sottolineano i carabinieri del Ros – hanno documentato i contatti operativi tra i principali esponenti in Italia e all’estero, per elaborare i documenti ideologici e anche le rivendicazioni degli attentati, indicando “La pericolosità della Fai – sottolineano i carabinieri del Ros – è rappresentata soprattutto dalla sua dimensione internazionale, grazie al collegamento ideologico e operativo con altre realtà anarco-insurrezionaliste, soprattutto greche, cilene e messicane.

Adesioni al nuovo cartello internazionale Fai-Fri (Fronte Rivoluzionario Internazionale) sono giunte anche da Gran Bretagna, Russia e Indonesia”. La Fai, Federazione Anarchica Informale – nata nel 2003 dall’unione di quattro cellule insurrezionaliste – ha rilanciato la sua offensiva a partire dal 2009, con gli attentati all’università ‘Bocconi’ di Milano e al Cie di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia. A loro vanno ricondotti anche i plichi esplosivi contro Marco Cuccagna, il direttore di Equitalia a Roma; contro la Deutsche Bank di Francoforte; e contro l’Ambasciata greca a Parigi. Oltre al ferimento dell’ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, il 7 maggio scorso a Genova. Il simbolo utilizzato per la rivendicazione degli ultimi attentati avvenuti in Italia e all’estero è stato ideato nel novembre del 2011.