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Suq, domani la giornata del rifugiato con monsignor Mogavero e don Gallo: il programma della giornata

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Genova. Prosegue il Festival Suq e domani andrà in scena la giornata mondiale del rifugiato con Monsignor Domenico Mogavero e Don Andrea Gallo che si incontreranno per parlare di accoglienza, rifugiati e di dialogo tra religioni dai loro osservatori, le strade di Genova e Mazara del Vallo, dove c’è la più grande comunità tunisina in Italia, stimolati da Corradino Mineo,Direttore di Rai News 24. Durante l’incontro i due uomini di chiesa cercheranno di rispondere alle domande: Gesù sarebbe un rifugiato? Che valore diamo alla parola “accoglienza” alla luce dei fatti che accadono ogni giorno, e dei centri di identificazione e permanenza? Quale dialogo è possibile tra le grandi religioni, da una sponda all’altra del Mediterraneo?

Ad aprire il dibattito il saluto del neo Sindaco di Genova, Marco Doria. Alle 19, il primo appuntamento de Il Passaggio di Enea, incontri nella tenda yurta sulla poesia ligure all’inizio del XXI secolo, che si terrà a cura di Massimo Morasso per l’Associazione Maqroll e in collaborazione con il Circolo dei Viaggiatori nel tempo Festival Internazionale di Poesia. Con Laura Accerboni, Guido Conforti, Elio Grasso e Enrico Testa.

Alle 22, il musicista senegalese Lao Kouyate scalderà la serata attraverso la poesia della sua Kora e la saggezza delle sue origini, in un repertorio che spazia dal jazz al blues, al reggae, cantando dell’amore, dell’amicizia e dell’insaziabile curiosità del migrante in veste di “Griot moderno”, per la capacità di attualizzare una tradizione secolare come quella del Griot, cantastorie, messaggeri musicali tribali di grande rilevanza culturale.

Alle 22.30 lo spettacolo Gli stranieri portano fortuna, di Marco Aime e Carla Peirolero, prodotto dalla Compagnia del Suq, che alternerà momenti di prosa, musica e danze di varie provenienze etniche. Sulla scena troveranno spazio racconti della tradizione orale africana, che i cantastorie (griot) si tramandano di generazione in generazione, a cui si alternano storie di tradizione popolare di altri paesi e alcune pagine delle Vie dei Canti di Bruce Chatwin.

La narrazione è affidata a Carla Peirolero accompagnata dai canti di Roberta Alloisio ed Esmeralda Sciascia. Con Franco Minelli, strumenti e corde,Jamal Ouassini, violino, Sanjay Kansa Banik, tablas, Ibrahim Sampou,percussioni e Amar, danza.