Studenti liguri a scuola di genetica, dagli Ogm ai prodotti locali: conoscere e studiare per salvaguardare il territorio - Genova 24

Studenti liguri a scuola di genetica, dagli Ogm ai prodotti locali: conoscere e studiare per salvaguardare il territorio

Liguria. Ben duecento studenti liguri si sono trasformati in ricercatori agrari, con tanto di sofisticati esperimenti di laboratorio, grazie al progetto “La memoria genetica dell’orto ligure”. Attività sperimentale, laboratorio di bioinformatica e sessioni “hands-on” di genetica molecolare i momenti didattici dell’iniziativa, condivisa dall’Università di Genova e da Coop Liguria.

Gli alunni coinvolti sono stati guidati da 22 insegnanti, provenienti da 10 scuole secondarie superiori: i giovani, così, hanno potuto completare un’esperienza di formazione d’eccellenza sui temi emergenti della ricerca scientifica, quali gli Ogm e il riconoscimento “genetico” di prodotti orticoli locali, nello specifico l’asparago viola di Albenga.

“Un lavoro scientifico di biotecnologia che i ragazzi hanno potuto fare lavorando sul Dna dei prodotti esaminati e attraverso il quale si riescono a distinguere la genuinità e la provenienza dei prodotti, quindi a salvaguardare le produzioni locali – spiega il vicepresidente di Coop Liguria, Mauro Bruzzone – Noi abbiamo trovato un grandissimo interesse perché il progetto è innovativo e dedica grande attenzione alla salute delle persone e del pianeta, con la possibilità di lavorare anche a livelli non estremamenti impegnativi, ma che comunque consentono di riconoscere la presenza di Ogm, che noi non condanniamo, ma che bisogna guardare sempre con prudenza, finché non ne avremo sufficiente conoscenza”.

Csa e altre serie Americane hanno sicuramente contribuito a creare un grande interesse da parte dei giovani nei confronti di tutto quello che riguarda le attività di laboratorio. “Questo aumenta la curiosità, quindi costituisce un elemento intrigante nello studio della genetica e biologia molecolare – spiega Beatrice Zanini, docente di scienze – Hanno partecipato al progetto circa 200 studenti, che si sono cimentati su due argomenti: sugli Ogm e sul riconoscimento genetico dell’asparago violetto di Albenga”.

L’approccio educativo del progetto è ad ampio raggio. “Garantisce anche una buona formazione sul versante sociale ed educativo e forse fa in modo che per la prima volta i ragazzi si pongano problemi così legati al territorio – conclude Zanini – L’anno prossimo metteremo in cantiere un nuovo progetto, che sicuramente affiancherà quello di quest’anno, che verrà replicato”.

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