Sole, mare e code: spiagge e treni affollati, i trucchi di Trenitalia sui rimborsi - Genova 24
Cronaca

Sole, mare e code: spiagge e treni affollati, i trucchi di Trenitalia sui rimborsi

Liguria. Primo vero week end estivo dopo mesi di meteo altalenante. I pendolari del sole si sono mossi in massa, sia dentro la Liguria sia dalle regioni limitrofe: con i lombardi a invadere come da tradizione il Levante genovese e i piemontesi verso il ponente ligure.

Le autostrade ieri hanno retto l’impatto, nonostante qualche incolonnamento verso il Ponente ligure. Il traffico intenso è dato dalle 17 in poi per il rientro.

Caos invece per quanto riguarda la linea ferroviaria. L’interregionale delle 18 da Albenga per Torino è arrivato a Finale Ligure con oltre 50 minuti di ritardo. Ancora più paradossale, sugli stessi binari, il tragitto dell’Intercity che passa alle 18:15 da Finale Ligure, diretto a Milano Centrale via Genova Piazza Principe. Il treno è arrivato a Finale Ligure con quasi 50 minuti di ritardo. Invece di giungere alla stazione genovese alle 19:06 è arrivato alle 20. Circa 55 minuti di ritardo.

I passeggeri muniti di prenotazione a rigore non avrebbero potuto ottenere il rimborso che scatta dopo un’ora di ritardo (per quanto 55 minuti di ritardo su un viaggio della durata stimata di 51 minuti dovrebbe essere abbastanza per richiedere il rimborso). Alla Stazione Principe la sorpresa è stata doppia: 1) il ritardo segnato non era di 55 minuti bensì di 40 (ovviamente Trenitalia calcolava il ritardo sulla partenza da Genova per Milano, considerato che il treno sta fermo fino alle 19:19 per poi ripartire, a quel punto il ritardo in partenza era effettivamente di 40 minuti); 2) alla biglietteria è stato negato il rimborso (“il ritardo è soli di 40 minuti” è stato detto, per poi però aggiungere: “provate entro 21 giorni”).

21 giorni sono il tempo necessario a Trenitalia per diffondere tutti gli orari e i ritardi. Insomma l’impiegato faceva notare che se si torna qualche giorno dopo, senza ufficializzazione del ritardo e senza il display che segna 40 minuti, il passeggero potrebbe trovare qualcuno che accorda il ritardo assegnando il rimborso.

Godiamoci il sole e le spiagge. Misteri di Trenitalia.