Siglato accordo tra 118 Liguria e Capitaneria di Porto: consegnati 14 defibrillatori per la sicurezza in mare - Genova 24
Cronaca

Siglato accordo tra 118 Liguria e Capitaneria di Porto: consegnati 14 defibrillatori per la sicurezza in mare

guardia costiera

Regione. La Regione Liguria ha consegnato oggi 14 defibrillatori alla Capitaneria di Porto per garantire la sicurezza in mare non solo nel periodo estivo, ma tutto l’anno, nell’ambito di un accordo siglato tra Capitaneria e 118 Liguria. E’ stata la Regione Liguria a finanziare l’acquisto dei defibrillatori per uno stanziamento complessivo di 20.000 euro.

Le macchine saranno posizionate sulle motovedette che operano sul territorio ligure e sul litorale per il soccorso in mare, in caso di arresto cardiaco. In base all’accordo il 118 ha inoltre provveduto alla formazione di 50 addetti della Capitaneria che effettueranno servizio sulle motovedette, attraverso un corso specifico e la successiva autorizzazione all’utilizzo del defibrillatore.

L’accordo odierno segue il servizio sperimentale, in vigore solo nel periodo estivo, che è stato attivato dal 2002 e che prevedeva la presenza di personale del 118 sulle motovedette della Capitaneria di Porto in servizio in tutta la Liguria.

I 14 defibrillatori consegnati oggi, fabbricati da Esaote che si è aggiudicata la gara, si vanno ad aggiungere ai 533 già presenti in Liguria al di fuori degli ospedali, posizionati sulle ambulanze di soccorso delle associazioni di volontariato convenzionate con il 118 ligure e in possesso degli enti pubblici come la Polizia di Stato, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Nel 2011 sono state 396 le applicazioni effettuate grazie alla presenza sul territorio di quasi 10.000 persone formate per il loro utilizzo.

Sul totale degli interventi effettuati su un arresto cardiaco, il 30% sono stati rianimati e portati in pronto soccorso con ripresa di attività cardiaca spontanea. “Dopo il corpo dei carabinieri, la Polizia e i Vigili del Fuoco, con la consegna dei defibrillatori alla Capitaneria di Porto – ha spiegato l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo – andiamo a completare il quadro che ci consentirà di integrare la collaborazione con il 118 e di arrivare sugli interventi anche in mare, con un’assistenza sanitaria adeguata per ottenere ulteriori opportunità di sopravvivenza soprattutto per chi viene colpito da un improvviso arresto cardiaco”.

“In caso di arresto cardiaco extraospedaliero – ha aggiunto Francesco Bermano, responsabile del 118 Liguria – i risultati in termini di sopravvivenza sono ancora ampliamente migliorabili. Il solo strumento è la diffusione della cultura dell’emergenza, tenendo conto che ogni minuto che passa da un arresto cardiaco implica la perdita del 10% delle persone e la rianimazione cardiopolmonare con defibrillatore deve avvenire nel più breve tempo possibile”.

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