Sanità, Montaldo: "Se il Governo taglia 8 miliardi, il sistema salta" - Genova 24

Sanità, Montaldo: “Se il Governo taglia 8 miliardi, il sistema salta”

Claudio Montaldo

Regione. “Se il Governo decide di dar seguito agli 8 miliardi di tagli sulla sanità in due anni il sistema è a rischio, salta la sanità per come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi”. Non usa giri di parole l’assessore alla salute della Regione Liguria, intervenendo al convegno della CGIL al castello Boccanegra su “sanità: conflitto tra diritti e risorse, cosa fare”.

E’ un grido d’allarme quello che lancia Montaldo alla platea degli operatori sanitari. “Nell’ultima conferenza Stato Regioni – ha detto Montaldo – abbiamo chiesto al Governo di rimuovere la previsione di tagli di 8 miliardi in due anni, perché il sistema non ce la fa più. Era la condizione che abbiamo posto per discutere del patto per la salute. A questo si deve aggiungere che anche la riduzione dei posti letto per acuti, che è ormai al 3 per mille, è sotto il livello di guardia, soprattutto in una regione, come la nostra dove si rischia di non sapere più dove ricoverare le persone che si recano al pronto soccorso, in prevalenza anziani che viaggiano intorno agli 80 anni”.

Montaldo rimarca però che il “tema delle risorse non è più una variabile indipendente, in quanto il sistema sanitario deve essere compatibile con i finanziamenti a disposizione che non sono più a piè di lista come una volta, ma non si può ulteriormente tagliare senza pensare di non intaccare il sistema”.

“Come Liguria – ha continuato l’assessore alla salute – dal 2006 abbiamo deciso di lavorare per evitare di mettere le tasse , naturalmente è stata la strategia della Regione e qualcuno può anche pensare che debba essere diversa. Per evitare nuove imposizioni abbiamo risparmiato riducendo il numero degli ospedali che sono scesi da 27 a 20 e con la costruzione del nuovo Felettino passeranno a 19. Ma ci sono ancora costi eccessivi nell’organizzazione ospedaliera”. L’assessore alla salute ha ricordato il “grande lavoro portato avanti per ridurre le strutture complesse che da 390 sono passate a 110 e anche sul fronte della spesa farmaceutica”.

Per l’ospedale San Martino, il più grande della Regione “serve un’attenzione particolare anche per la presenza, al suo interno, dell’Università con cui stiamo lavorando per rinnovare la convenzione che prevede un nosocomio-insegnamento dove tutti partecipano all’attività formativa e alla gestione”. A questo proposito Montaldo ha preannunciato che “entro l’estate sarà pronto un provvedimento di riorganizzazione che dovrà poi passare al vaglio del consiglio regionale con al suo interno definite le strutture, il loro numero e la loro collocazione”