Sanità: ancora ferma la mozione a sostegno della natalità. Rosso, Morgillo e Bagnasco: "Maggioranza divisa" - Genova 24

Sanità: ancora ferma la mozione a sostegno della natalità. Rosso, Morgillo e Bagnasco: “Maggioranza divisa”

matteo rosso pdl

Regione. Ennesimo stop da parte della Commissione Sanità alla mozione sugli interventi a sostegno della natalità presentata da marzo dal consigliere regionale Matteo Rosso, primo firmatario. Lo comunicano gli esponenti del Pdl Rosso, Morgillo e Bagnasco che spiegano “una mozione che aveva ricevuto apprezzamento in Consiglio regionale da parte del capogruppo del Pd il quale a nome di tutto la maggioranza aveva chiesto l’invio in Commissione per affrontare alcuni aspetti tecnici che rendessero il documento condivisibile da tutti. Purtroppo siamo a giugno e la mozione è ancora ferma al palo per causa dei dissidi interni al Centro sinistra”.

“Addirittura – continuano i tre rappresentati del Pdl – anche la Giunta si era dichiarata disponibile, se pur con alcune correzioni da apportare al documento originario. Passate le elezioni però in un clima di scontro totale tra i vari gruppi del centro sinistra tutti hanno fatto passi indietro anziché arrivare verso una convergenza”.

Rosso, Morgillo e Bagnasco sottolineano che già in altre regioni, come la Lombardia, si sono registrati esiti estremamente positivi di iniziative a sostegno della maternità, quali il “Fondo Nasko”, “iniziative che hanno proficuamente coinvolto i Consultori e i Centri di Aiuto alla Vita, pubblici e privati, tramite progetti di aiuto personalizzati”.

“Il nostro documento – spiegano i consiglieri regionali – impegna la Giunta ad adottare interventi mirati a tutela della maternità e a favore della natalità volti a sostenere socialmente ed economicamente le madri in gravidanza che, pur versando in situazioni di difficoltà, scelgono comunque di non ricorrere all’interruzione di gravidanza. Tra le forme di aiuto anche l’istituzione di uno specifico fondo regionale finalizzato a sostenere tali interventi di sostegno tra i quali l’erogazione di contributi economici mensili per collaborare a far fronte alle spese del primo periodo di vita del bambino”.

“Un’iniziativa concreta – concludono Rosso, Morgillo e Bagnasco – le interruzioni volontarie di gravidanza nel territorio ligure permangono sistematicamente e nettamente sopra la media nazionale e tra le cause del ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza vi sono anche le difficoltà sociali ed economiche che le future madri devono affrontare, specialmente in questo momento di profonda crisi. Per questo auspichiamo un accelerazione dei lavori sulla mozione affinchè si arrivi ad una soluzione positiva. Sarebbe un segnale importate”.