Sampdoria, la telenovela Benitez continua. Il ds Sensibile: “Sono ottimista” - Genova 24

Sampdoria, la telenovela Benitez continua. Il ds Sensibile: “Sono ottimista”

pasquale sensibile

Genova. A volte capita che i sogni si trasformino in realtà. Il direttore sportivo della Sampdoria, Pasquale Sensibile, ne è consapevole. Vuole fare un regalo ai tifosi blucerchiati, vuole affidare la panchina a Rafa Benitez.

Il tecnico spagnolo, fermo dal giorno dell’esonero servitogli da Massimo Moratti all’Inter, ha voglia di rientrare in gioco e di certo le offerte non gli mancano. Ha già fatto sapere che non tutto ruota intorno ai soldi, a convincerlo deve essere il progetto del club che lo contatta.

Parole e musica per i vertici di Corte Lambruschini che ovviamente non possono permettersi di spendere cifre stratosferiche per l’ex allenatore del Liverpool. A bilancio gravano già gli stipendi dell’esonerato Gianluca Atzori e dell’ormai delegittimato Beppe Iachini. La Samp non ha intenzione di spingersi oltre il milione e mezzo di euro a stagione.

E quindi sotto con i primi sondaggi e i primi colloqui. Sensibile ieri si è spinto fino a Liverpool dove ha incontrato una persona vicina al tecnico. Ha reso noti programmi e piani della società dei Garrone, un progetto ambizioso e infarcito di giovani; proprio quel tipo di progetto che ha sempre stuzzicato Benitez.

“Siamo in una fase in cui ci stiamo guardando intorno con grande attenzione, discrezione e rispetto delle situazioni- ha confermato il direttore sportivo blucerchiato a SkySport- Stiamo valutando il da farsi in vista della prossima stagione. Diciamo che l’incontro è servito per capire se questo sogno che coltiviamo può assumere i contorni della realtà. Con il tecnico c’è stato uno scambio di idee, uno scambio di impressioni su quello che avrebbe in mente per la nostra società”.

L’emissario di Benitez è stato piuttosto vago sulla volontà del tecnico di sposare la causa blucerchiata. Una vaghezza che non ha spento le speranza del dirigente doriano: “Per come ci è stato descritto il suo modo di pensare il calcio, diciamo che ci riesce più facile pensare a lui. Sono moderatamente ottimista perché ho potuto notare come su tante cose ci sia una linea di pensiero comune. Poi, da qui a dire che la cosa possa prendere corpo ce ne passa. Dobbiamo avere il coraggio di provarci”.