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Cronaca

Riforma Fornero, bancari in piazza a Genova: più bandiere che esodati

Genova. Diecimila esodati più altri 7 mila che hanno aderito ai piani di ristrutturazione delle aziende pressati per uscire dal mondo del lavoro ma senza alcuna garanzia. Sono questi i numeri del settore creditizio, alle prese con la Riforma Fornero e con la nuova piaga di chi rischia di trovarsi senza lavoro e senza pensione.

Proprio per sostenerne i diritti e per ribadire l’obiettivo strategico di concorrere alla creazione di nuova occupazione per i giovani e alla stabilizzazione di quella precaria, le organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno organizzato a Genova, come in tutte le principali città italiane, la protesta dei lavoratori del credito che si oppongono all’iniquità della politica sociale del Governo Monti.

Il presidio si è svolto oggi pomeriggio in largo Pertini, dalle ore 15, indetto dalle segreterie territoriali di DIRCREDITO, FABI, FIBA CISL, FISAC CGIL, SINFUB, UGL, UILCA. Molte le bandiere, un po’ più relativa, invece, la partecipazione effettiva degli esodati del settore.

“Siamo qua a sostegno di tutti i lavoratori esodati e di tutti quelli che hanno creduto nello stato e nelle sue leggi – spiega Orietta Guerra – ma che a seguito della riforma Fornero, si ritrovano in questa assurda situazione, senza stipendio né reddito, una situazione assolutamente intollerabile”.