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Regione, premi ai dirigenti: Capurro replica e scrive a Cascino

Regione. Dopo aver letto le dichiarazioni dell’assessore regionale Gabriele Cascino sui premi ai dirigenti regionali, il consigliere Armando Ezio Capurro non esita a replicare e scrive direttamente all’assessore.

“Leggo con sorpresa le tue dichiarazioni sui quotidiani in cui affermi che i dirigenti regionali sarebbero una settantina: ebbene, dalla lettura del sito ufficiale della Regione Liguria, alle ore 9.00 del 30.6.12 risultano, invece, 100, divisi tra 90, quale dotazione della giunta, e 10 del consiglio, in ottemperanza alla suddivisione tra giunta e consiglio attuata nella passata legislatura che non condivido e che ha portato alla duplicazione di alcuni costi (cosa ne diresti di riunificare tutto alla luce della crisi finanziaria?)”, si legge nella lettera.

“Leggo con sorpresa che secondo te non si potrebbe fare in Regione una manovra simile a quella ipotizzata dal tuo partito Idv in comune a Genova perché i ‘premi erogati ai dirigenti regionali sono erogati nei limiti di quanto previsto dal contratto nazionale’. Premesso che io non concordo con quanto proposto da IDV in consiglio comunale, dove si è proposto un emendamento che io reputo illegittimo e che non potrà avere, a mio avviso, alcun seguito in quanto non ha le caratteristiche di un emendamento al bilancio, ma solo di una dichiarazione di intenti a colpire indiscriminatamente i dirigenti del comune di Genova che sono 93 su un totale dipendenti pari a più di 6.000, mentre in Regione sono 100 a fronte di un totale dipendenti di circa 1.000 (senza considerare che in comune si svolgono attività produttive, mentre in regione si svolgono solo attività amministrative), mi permetto rilevare che il contratto collettivo dei dirigenti è identico per il Comune e per la Regione perché è quello del comparto autonomie locali. Dunque la retribuzione si compone di tabellare, posizione e risultato”.

“Come si può ben vedere dalle tabelle allegate i dirigenti della Regione hanno un tabellare intorno ai 43.000 euro, una indennità di posizione e una indennità di risultato ( quella che tu chiami” premi”) che è circa il 30% di quella di posizione per i 90 della giunta, mentre è del 70 – 80 % ( sic) per quelli del consiglio. Il contratto collettivo dice che la retribuzione di risultato non deve essere meno del 15% di quella di posizione, quindi anche loro hanno un 15% in più del minimo per la giunta e un 55-65% in più del minimo per il consiglio E’, inoltre, indicativo che i” premi” siano molto omogenei (in comune invece ci sono grandi differenze) questo può voler dire che i premi sono distribuiti quasi a pioggia senza misurazione dei risultati”.

“Per quanto riguarda i dirigenti del Comune, l’emendamento proposto da IDV parla della riduzione del fondo del premio di risultato dei dirigenti quantificato in euro 1.800.000: se fosse applicato per 1.800.000 cancellerebbe tutta la indennità di risultato ( “ premi”) e una parte della indennità di posizione, in contrasto con quanto dici tu essere impossibile intervenire per i dirigenti regionali sui premi di risultato perché ciò sarebbe in violazione delle norme contrattuali”, conclude Capurro.