Quale idea di Sampdoria? Il dilemma di Corte Lambruschini che precede la scelta del mister - Genova 24

Quale idea di Sampdoria? Il dilemma di Corte Lambruschini che precede la scelta del mister

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Genova. Beppe Iachini apre le porte ad Antonio Cassano, i Garrone le chiudono e fuori rischia di rimanerci anche il mister marchigano. Le voci circolano e Beppe Iachini sbotta. Ha ricevuto i complimenti da mezza Italia, ma per ora ancora non la decisiva telefonata che gli conferma che sarà confermato il suo contratto ancora di un anno.

Gianpiero Gasperini, Ciro Ferrare, Viktar Hancharenka allenatore del Bate Borisov e poi ancora Pochettino.
Forti della promozione ottenuta solo pochi giorni fa, nell’incertezza atavica dei playoff, la società – partendo da Riccardo Garrone arrivando fino a Pasquale Sensibile, evidentemente stanno prendendo tempo. La questione non c’è solo legata a Beppe Iachini, è legata a quale vestito cucire addosso alla Samp.

Da Corte Lambruschini si è consapevoli che la serie A sta cambiando. Il livello medio dei giocatori si sta abbassando (continua la fuga dei migliori non rimpiazzati, quali “top player” sono arrivati in serie A negli ultimi anni? L’ultima infornata fu quella del triplete nerazzurro, poi solo fughe).

Nell’ultima stagione hanno fatto bene squadre che hanno puntato sul collettivo, sulla dinamicità, sulla disciplina tattica: la Juventus campione d’Italia, l’Udinese di Guidolin, l’Atalanta, il Catania. Stop. Insomma una precisa idea di calcio. Non l’unica, certo. E’ questo ora il dilemma a Corte Lambruschini: da una parte la tentazione è quella di provare a fare una squadra esperta, a mettere in mezzo al campo dei marpioni della serie A. In una massima serie dove ci sono sì le eccellenze elencate prima (non scontato che si ripetano) ma in cui c’è molta mediocrità, una squadra del genere dovrebbe bene o male salvarsi (per quanto il Cesena abbiamo fallito proprio seguendo questa strategia, si sono salvate Cagliari, Bologna, lo stesso Genoa). I ritorni di Antonio Cassano o Gianpaolo Pazzini rientrerebbe in questa casistica.

L’alternativa è quella di rischiare: puntare su giocatori più disciplinati tatticamente che tecnici, sulla velocità, sull’organizzazione. Se ti va bene potrebbe farti fare un campionato stile Atalanta, se ti va male si rischia di fare la fine di Novara e Lecce.

I nomi dei mister che circolano in questi giorni sembrano indirizzare la società verso la seconda ipotesi (meno dispendiosa, più rischiosa ma allo stesso tempo più ambiziosa). Il dubbio su Beppe Iachini è che in virtù della conoscenza dell’ambienta, della consapevolezza di come valorizzare i giocatori in rosa, forse ha bisogno di qualche puntello in più, di qualche giocatore di esperienza in più. Per il bene della Samp, è importante che la società compia le scelte appena possibile e cominci a formare al più presto l’organico che si presenterà l’anno prossimo ai nastri di partenza.