Presidio Iren, Graniero: "Iren vuole mettere i lavoratori gli uni contro gli altri" - Genova 24

Presidio Iren, Graniero: “Iren vuole mettere i lavoratori gli uni contro gli altri”

antonio graniero segretario cisl genova

Genova. “E’ di una gravità inaudita la convocazione inviata oggi ai sindacati dei chimici (Filcem CGIL, Femca CISL e Uilcem UIL) da parte del Gruppo Iren a firma di AA (Antonio Andreotti, direttore del personale) con oggetto “Implicazione blocco cancelli”. Questa richiesta di incontro ha tutto il sapore di voler mettere i lavoratori dipendenti di Iren e quelli degli appalti gli uni contro gli altri. Questi ultimi da ieri bloccano i cancelli a Gavette per giuste rivendicazioni: rispetto dei contratti, rispetto di appalti e sub-appalti, della salvaguardia occupazionale e della dignità stessa del lavoro”.

“Iren farebbe bene a presentarsi ai tavoli di confronto, pesante la grave assenza di stamane a quello convocato d’urgenza dall’assessore Oddone, piuttosto che assumere atteggiamenti dal sapore ritorsivo che dovrebbero essere evitati da chi ambisce ad essere guida di un grande gruppo – aggiunge Graniero – non si può dare lavoro in appalto pensando esclusivamente al risparmio: così facendo si distrugge il capitale occupazionale, professionale e si lede la dignità delle persone”.

Commenta così Antonio Graniero, segretario generale Cisl di Genova l’assenza di Iren ai tavoli di confronto mentre continua il presidio permanente dei lavoratori.

“Il gruppo dirigente Iren – aggiunge Graniero – se intende rimanere tale, anziché gonfiare i muscoli con i lavoratori che temono per il proprio posto dovrebbe far valere all’interno della holding, che sulla situazione genovese si dimostra distratta, le giuste rivendicazioni che i sindacati dei chimici genovesi da tempo chiedono di discutere senza ottenere risposta. Da tempo le OO.SS. chiedono corrette relazioni sindacali e in particolare l’apertura di tavoli di trattativa credibili sul piano industriale e di sviluppo su Genova, onde evitare l’ennesima fuga di posti di lavoro e di alte professionalità dalla nostra città. Questa dovrebbe essere la preoccupazione del gruppo dirigente di Iren, e non la mera conservazione di poche poltrone purtroppo male occupate”.