Premio letterario “Rapallo Carige”, ecco le tre finaliste: appuntamento il 23 giugno - Genova 24

Premio letterario “Rapallo Carige”, ecco le tre finaliste: appuntamento il 23 giugno

Milano. E’ stato presentato questa mattina, nella sede milanese di Banca Carige, la fase finale del Premio letterario nazionale per la donna scrittrice “Rapallo Carige”, giunto quest’anno alla sua 28° edizione.

“Il fatto che si ripeta da 28 anni vuol dire che è riuscito a mettere delle radici nel mondo culturale italiano e nella società italiana, quindi questo è già un significato importante – afferma Alessandro Scajola, vice presidente della Banca Carige – per la Carige direi che è diventata l’iniziativa sul piano culturale più interessante, più bella e più seguita”.

A presentare l’ultima fase del Premio, oltre al vicepresidente della Banca Carige, c’erano il sindaco di Rapallo, Giorgio Costa, e Pier Antonio Zannoni, giornalista, ideatore e coordinatore responsabile del Premio.

La Giuria, presieduta da Leone Piccioni, il 21 aprile scorso aveva scelto la “terna” finale e assegnato il premio “Opera Prima” e il premio speciale di propria competenza, dopo avere letto e valutato le 107 opere in concorso. Il Premio verrà assegnato, dopo lo scrutinio dei voti espressi dalla Giuria popolare, il prossimo 23 giugno a Rapallo.

“Abbiamo una giuria tecnica altamente qualificata che ha esaminto i 107 romanzi e ne ha scelti 3 – spiega Scajola – e poi ci sarà una giuria popolare a Rapallo di 60 persone che con voto democratico, scheda segreta e operazione visibile a tutti quelli che parteciperanno a questa giornata, esprimeranno col voto la preferenza e sceglieranno il romanzo che vince ma la vincitrice perchè è dedicato alla donna”.

Le tre scrittrici finaliste sono: Laura Bosio con “Le notti sembravano di luna”, Milano, Longanesi, 2011; Francesca Melandri con “Più alto del mare”, Milano, Rizzoli, 2012 e Paola Soriga “Dove finisce Roma”, Torino, Einaudi, 2012.

“Abbiamo scelto tra le 107 opere in concorso, senza guardare l’argomento ma soltanto al valore delle opere in se stesse – spiega il giornalista Pier Antonio Zannoni – indubbiamente quest’anno abbiamo 3 opere diverse, 3 scrittrici differenti che però si ricollegano in un certo modo con un filo rosso ad altrettanti periodi storici diversi”.

“Abbiamo gli anni ’60 con Laura Bosio – racconta Zannoni – l’infanzia di una ragazzina che matura, diventa adolescente e ama la bicicletta, poi abbiamo un tuffo nella storia attraverso la scrittrice esordiente Paola Soriga, andiamo alla Resistenza a Roma negli anni 43 e 44 in questo caso la storia privata della ragazzina protagonista si intreccia con la grande storia. Poi abbiamo un altro periodo storico, quello raccontato da Francesca Melandri, della fine degli anni ’70, con la visita al carcere dell’Asinara di due persone, un uomo e una donna, che vanno a trovare due congiunti, il figlio che è stato implicato nel terrorismo e il marito che è stato implicato in grossi delitti. Quindi anche in questo caso c’è un momento storico particolare: il terrorismo, visto dalla parte di chi ha dovuto subire perchè fa parte della famiglia di chi è rimasto coivolto in questi gravi fatti”.

Il premio speciale della Giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, è stato assegnato a Edith Bruck per “La donna dal cappotto verde”, Milano, Garzanti, 2012.
“Edith Bruck è una vecchia conoscenza del premio – spiega Zannoni – ungherese di nascita, vive in Italia e scrive in italiano da una vita, ritorna ancora su un tema a lei caro, quello della Shoa. Nel suo romanzo attraverso un incontro casuale, una donna anziana ricorda quando è stata nei campi di concentramento da ragazzina e rivive quel periodo”.

Il premio “opera prima” è stato assegnato a Irene Di Caccamo per “L’amore imperfetto”, Roma, Edizioni Nutrimenti, 2011, mentre il Premio speciale fuori concorso alla carriera è stato attribuito dalla Giuria a Elena Bono “Fanuel Nuti – Giorni davanti a Dio – II tomo”, Recco, Edizioni Le Mani – Microart’s, 2011.

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