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Pallanuoto, World League: l’Italia batte gli Stati Uniti e vince il girone A

Recco. Finalmente “settebello”. Al terzo match del girone A delle superfinal di World League di Almaty gli italiani campioni del mondo battono i vice campioni olimpici degli Stati Uniti per 7 – 5. Vincono così il raggruppamento ed incontreranno il Brasile nei quarti di finale domani alle 16,50 locali.

Partita fisica e tattica, con gli azzurri meglio in difesa rispetto alle prime due gare vinte con Cina e Kazakhstan. Nell’altro incontro i cinesi si sono imposti sui kazaki per 12 – 11. Nel girone B la Croazia condotta da Rudic ha battuto il Brasile 20 – 3 ed è prima, davanti alla Spagna cha ha battuto l’Australia per 8 – 7.

Inizio molto equilibrato, con Figlioli che rompe il ghiaccio da posizione cinque insaccando nell’angolino basso. Le difese sono chiuse e non si segna. Poi è bravo Powers per gli States prima in superiorità e poi da fuori a timbrare il sorpasso. Gli azzurri reagiscono: sbagliano due extraplayers con Premus, ma pareggiano con Rizzo dopo una buona azione manovrata. Il tempo si chiude con il goal da sotto di Mann che sorprende Tempesti allo scadere.

Nel secondo tempo è show azzurro: Rizzo fallisce la terza superiorità numerica, ma gli italiani sono attenti in difesa e nuotano bene. Giorgetti impatta sul 3 – 3 da fuori, poi due splendide controfughe di Presciutti e Fiorentini regalano il + 2 che chiude il parziale, non prima che Tempesti neutralizzi il quarto rigore, in due giorni, ad Azevedo, concesso per fallo di Gallo su Smith.

Nel terzo quarto il solito calo dell’Italia, dovuto ai carichi di lavoro. Gli Stati Uniti difendono meglio a zona e gli azzurri sbagliano ancora in superiorità (0 su 5) prestando il fianco alle ripartenze a stelle e strisce. Prima Mann fa doppietta, poi Beaubien trasforma in uomo in più e pareggia il match con 8 minuti da giocare.

Nell’ultimo tempo è battaglia in acqua. Presciutti guadagna l’espulsione del portiere Moses, poi è lesto ad insaccare per la prima volta in superiorità. In acqua c’è molto tatticismo e le occasioni sono al lumicino. Ci prova Figari in superiorità ma viene stoppato al centro. Poi Azevedo ha l’occasione del pareggio a 2 minuti dal termine ma, con l’uomo in più, tira centrale su Tempesti. Nell’ultimo giro di orologio si gioca solo nella metà campo americana: l’Italia guadagna la settima superiorità numerica ma Campagna chiama il palleggio da fuori. Figlioli ci prova e gli azzurri recuperano con Giorgetti che, a 14″ dal termine, fa centro con una morbida palomba da fuori per il 7 – 5 finale.

“Volevo delle risposte positive e le ho ottenute – spiega Campagna -. Questo torneo ci serve per acquisire disciplina tattica sia individuale che di squadra. Siamo in crescita rispetto all’inizio. Abbiamo leggermente scaricato ed in acqua si vede. Il secondo tempo è stato perfetto, con buoni inserimenti in attacco e ottima difesa. Contro gli Usa è sempre una partita fisica, è ed buono per noi che dobbiamo mettere in cascina molta fatica in questo torneo per esser più sciolti nelle prossime settimane. Domani contro il Brasile sarà difficile perché la velocità di base è ancora relativa e dobbiamo soffrire sopperendo con grande disciplina tattica”.

Il tabellino:
Italia – Stati Uniti 7 – 5
(Parziali: 2 – 3, 3 – 0, 0 – 2, 2 – 0)
Italia: Tempesti, Perez, Rizzo 1, Figlioli 1, Giorgetti 2, Felugo, Figari, Gallo, Presciutti 2, Fiorentini 1, Premus, Deserti, Marcz. All. Campagna.
Usa: Moses, Varellas, Hudnut, Powers 2, Wright, Buckner, Beaubien 1, Azevedo, Bailey, Hutten, Smith, Krumpholz, Mann 2. All. Schroeder.
Arbitri: Peris (Cro) e Flahive (Aus).
Note: nessuno uscito per limite di falli; superiorità numeriche 1 su 8 per l’Italia, 2 su 6 più 1 rigore fallito per gli Stati Uniti.