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Pallanuoto, rigori fatali all’Italia: la finale di World League è Spagna contro Croazia

Genova. Sfuma il sogno dell’Italia di vincere la prima World League, unico trofeo che non ha mai conquistato in ambito internazionale. Ad Almaty, in Kazakhstan, era di scena la semifinale con la Spagna degli “italiani” Molina e Perrone (Ferla Pro Recco), Miguell (CN Posillipo) ed Espanol (Florentia). E’ terminata 9 – 7 per gli iberici ai rigori, dopo che i tempi regolari erano finiti sul 5 – 5.

E’ stata una partita tattica con le difese meglio degli attacchi e gli azzurri che hanno recuperato due reti di svantaggio grazie ad una doppietta di Presciutti ed una rete in superiorità di Felugo che ha chiuso i tempi regolamentari. Dai cinque metri spagnoli infallibili, mentre per l’Italia errori di Felugo e Rizzo.

Domani alle 13,50 la finale per il terzo posto contro gli Stati Uniti. La finalissima sarà tra Spagna e Croazia, che ha battuto gli americani per 11 – 10.

L’ultimo precedente evocava dolci ricordi agli italiani: il 10 – 6 nei quarti di finale di Shanghai che spianò la strada verso il terzo titolo iridato. Inizio tattico con le difese che hanno la meglio sugli attacchi. Gli azzurri sprecano due superiorità. Figlioli centra il palo da fuori e la Spagna va in vantaggio al primo affondo: il centroboa Valles riceve da Garcia e batte Tempesti. I ragazzi condotti da Campagna sprecano ancora con Giorgetti e Premus dal centro, Perrone li castiga in controfuga per il 2 a 0 di metà tempo. Alla terza superiorità l’Italia si sblocca: il pallone va da 5 a 1 e Gallo insacca dal lato per l’1 – 2.

Il secondo parziale è sulla falsariga del primo con la Spagna forte in difesa e gli azzurri che sbagliano due superiorità, una con Figari e l’altra perdendo palla su azione manovrata. Perrone fa doppietta e colpisce con una palomba da fuori che sbatte sul palo e oltrepassa di poco la linea di porta per il massimo vantaggio iberico. Gli azzurri si innervosiscono, provano ancora con Felugo da fuori (traversa) ma la Spagna è sempre lesta a rientrare e coprirsi bene con la zona.

Nel terzo tempo si cambia musica. Inizia a piovere e gli italiani si sciolgono, con Presciutti che insacca con una splendida palomba il – 1. Xavier Garcia sbaglia la seconda superiorità e Figlioli fa centro con l’uomo in più per il 3 – 3. Minguell segna il primo extraplayer spagnolo e porta di nuovo in vantaggio i suoi. La partita è vibrante le squadre non si risparmiano. Presciutti fa ancora la voce grossa, insaccando in controfuga con la superiorità numerica per il 4 – 4 di fine terzo periodo.

Nel quarto tempo c’è tanto tatticismo rotto da due lampi: ancora Minguell è lesto sotto porta a riprendere una palla sporcata dalla difesa e fa centro per il 5 – 4. Felugo non ci sta e da fuori spara la bomba del pareggio che porta le squadre ai rigori. Gli spagnoli sono freddi e fanno centro, mentre Lopez ne para due a Rizzo e Felugo e regala ai suoi la finalissima.

“E’ andata secondo le aspettative – dichiara Campagna -. Abbiamo sofferto per due tempi la loro difesa a zona e non riuscivamo ad essere sciolti in attacco. Dal terzo quarto è stata un’altra partita per noi. Ci siamo riorganizzati in chiave difensiva e abbiamo giocato bene in attacco. Perdere ai rigori non cambia, siamo qui per mettere fieno in cascina e fare esperienza in chiave olimpica”.

Il tabellino:
Spagna – Italia 9 – 7 (d.t.r.)
(Parziali: 2 – 1, 1 – 0, 1 – 3, 1 – 1)
Spagna: Aguilar, M. Garcia, Mallarach, Sziranyi, Molina, Minguell 2, Martin, Espanol, Valles 1, Perrone 2, E. Perez, X. Garcia, Lopez. All. Aguilar.
Italia: Tempesti, A. Perez, Rizzo, Figlioli 1, Giorgetti, Felugo 1, Figari, Gallo 1, Presciutti 2, Fiorentini, Premus, Deserti, Marcz. All. Campagna.
Arbitri: Koganov (Aze) e Sadekov (Rus).
Note: ammoniti Aguilar nel terzo tempo e Campagna nel quarto; uscito per limite di falli A. Perez nel quarto tempo. Superiorità numeriche 1 su 4 per la Spagna e 3 su 8 per l’Italia.