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Pallanuoto, Otto Nazioni: Italia vincente con Deserti, Felugo e Figari nei tredici

Genova. L’Italia batte l’Australia 8 – 3 nella partita di chiusura della prima giornata del torneo Otto Nazioni di Cosenza “Oh my gold!”, preolimpico con in vasca sette squadre che parteciperanno ai Giochi di Londra in rappresentanza di quattro continenti. Un torneo di altissimo livello, nonché ultima prestigiosa tappa di passaggio e verifica prima dell’apertura delle gare olimpiche, in programma alla Waterpolo Arena di Londra dal 29 luglio al 12 agosto.

Negli altri incontri della prima giornata il Montenegro supera la Grecia 6 – 4, l’Ungheria sconfigge il Kazakhstan 14 – 3 e la Serbia batte il Canada 12 – 4. Domani la sessione di gare è stata anticipata alle ore 15.

Dopo 1’39” apre le marcature Gallo dalla distanza; risponde Whalan con un tiro a schizzo al limite dei 30″. L’Italia commette due errori di posizione in difesa cui sopperisce capitan Tempesti, fallisce una controfuga e la prima superiorità numerica, malgrado due buone manovre, e raddoppia ancora con Gallo a 6’21” dall’esterno. Poi Premus, con una bella beduina, piazza il primo break a -50″ dalla fine del parziale.

Il 3 – 1 è tutto nella maggiore intensità degli azzurri, che continuano ad aggredire il pallone anche nel secondo tempo. Con due azioni in superiorità numerica, a 1’34” Campbell riduce lo svantaggio e a 5’03” Giorgetti lo determina nuovamente. A 6’02” colpisce Figlioli, alla sua maniera, da posizione centrale sul perimetro per il 5 – 2, massimo vantaggio. Bene il “settebello” che colpisce con lucidità e lascia all’Australia pochi spazi per tirare su Tempesti anche se a tratti soffre il pressing e paga in mobilità. Quando non c’è soluzione offensiva si preferisce tornare indietro e cedere il possesso per evitare il contropiede.

Nel terzo tempo la superiorità dell’Italia emerge con maggiore evidenza. Gallo alimenta il vantaggio per il 6 – 2, poi si giocano male due superiorità numeriche, Tempesti salva su Miller one to one e Giorgetti colpisce la parte alta della traversa su rigore per lo 0 su 3 con l’uomo in più nel parziale. Il vantaggio poteva essere più ampio, ma qualche errore di troppo in difesa avrebbe anche potuto riportare il match in equilibrio.

Gli azzurri tornano al goal con Premus, servito al centro da Felugo per la girata del 7 – 2 a 1’40” e gli australiani rispondono sempre dal centro con Beadsworth, mettendo fine ad un digiuno di 18 minuti per il 7 – 3. Chiude Giorgetti su rigore che si fa perdonare l’errore precedente per l’8 – 3 definitivo. Qualche errore in difesa sporca una buona prestazione.

“Abbiamo sofferto a tratti il pressing dell’Australia e dobbiamo abituarci ad eluderlo – spiega Campagna -, perché molte squadre proveranno a contrastare la nostra mobilità adottando questo sistema di gioco. Dovremo essere più bravi a servire il centro e a muoverci sugli esterni, sperando che non venga applicato il tipo di arbitraggio dei primi due tempi, troppo permissivo. Dobbiamo migliorare anche in superorità numerica. Non sono soddisfatto della difesa. Ci sono state tre-quattro disattenzioni gravi che avremmo potuto pagare e che avrebbero cambiato la partita: ci è scappato l’uomo e alle Olimpiadi lo paghi. Dalla partita abbiamo ricevuto dei suggerimenti importanti per il prosieguo della preparazione. Proprio quello che cerchiamo da questo torneo”.

Italia – Australia 8 – 3
(Parziali: 3 – 1, 2 – 1, 1 – 0, 2 – 1)
Italia: Tempesti, Perez, Gitto, Figlioli 1, Giorgetti 2, Felugo, Figari, Gallo 3, Presciutti, Giacoppo, Premus 2, Deserti, Rizzo. All. Campagna.
Australia: Clark, Campbell 1, Cleland, Cotterill, Younger, Beadsworth 1, Road, McGregor, Whalan 1, Woods, Howden, Miller, Maitland. All. Fox.
Arbitri: Balfanbayev (Kaz) e Margeta (Slo).
Note: espulso Figari a 7’55” del quarto tempo; usciti per limite di falli Campbell a 7’50” del terzo tempo e Whalan a 7’57” del quarto tempo; superiorità numeriche 2 su 9 più 2 rigori di cui 1 fallito per l’Italia, 1 su 5 per l’Australia.