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Pallanuoto, Londra si avvicina e l’Italia non ingrana: l’Ungheria vince 10 a 7

Genova. I campioni del mondo dell’Italia cedono il passo ai campioni olimpici dell’Ungheria, che domani disputeranno la finale del torneo Otto Nazioni “Oh my gold!”, in svolgimento a Cosenza.

I magiari si impongono nella seconda semifinale peer 10 – 7, dando seguito ai successi ottenuti ai campionati europei di Eindhoven (12 – 8 nel girone e 12 – 9 nella finale per il bronzo). Gli azzurri affronteranno nella finale per il terzo posto i vice campioni mondiali e campioni d’Europa della Serbia, sconfitti dal Montenegro per 12 – 8 nella rivincità della finale continentale.

L’Ungheria raggiunge il 2 – 0 con Biros a uomini pari dopo 2’05” e con Steinmetz, che si gira ai due metri malgrado la difesa di Gitto dopo 3’37”. I primi minuti sono tutti magiari, con l’Italia che fronteggia un’inferiorità numerica. Poi gli azzurri crescono. Figlioli accorcia a 4’04” sfruttando il secondo uomo in più, quindi i locali guadagnano altre due superiorità numeriche che gestiscono benissimo in fase di palleggio ma non trasformano.

Ad inizio secondo tempo Kiss segna in controfuga il 3 – 1 e gli ungheresi potrebbero allungare ulteriormente con un fraseggio neutralizzato con un prodigioso intervento da Tempesti, che si ripete sulla terza superiorità numerica ungherese. Così la squadra del c.t. Campagna prende fiducia e Gitto, ben servito da Giorgetti, segna il – 1 a 4’36” per il 2 su 5 con l’uomo in più. Madaras trasfoma la quarta superiorità numerica a 5’57” e Felugo la sesta a 6’45” per il 4 – 3 di metà partita.

L’Ungheria ribadisce il vantaggio dopo 55″ e 1’50” del terzo tempo con Biros, che trasforma il secondo e terzo uomo in più su sei opportunità. Campagna chiama time-out e chiede concentrazione, attenzione e determinazione. Presciutti gli risponde subito, segnando il – 2 con l’uomo in più a 2’40”, ma Kiss rilancia i suoi per il 7 – 4. L’Italia insiste e Giorgetti, prima servito in verticale da Presciutti, scavalca con un colpo geniale Nagy in uscita a 4’59”, poi trasforma la nona superiorità per il 7 – 6 che porta al quarto tempo.

Il parziale, però, si apre nel peggiore dei modi per gli azzurri. Dopo 49″ Kiss avanza fino ai cinque metri e realizza l’8 – 6 quasi senza opposizione. L’Italia comincia a perdere profondità e Kiss, autore di quattro reti, la punisce ancora sul finire della nona superiorità numerica. Chiudono il goal di Figlioli con l’uomo in più a 47″ dalla sirena e quello di Kis a 15″ per il definitivo 10 – 7.

Il tabellino:
Ungheria – Italia 10 – 7
(Parziali: 2 – 1, 2 – 2, 3 – 3, 3 – 1)
Ungheria: Nagy, T. Varga, Madaras 1, D. Varga, Kasas, Hosnyanszky, Kiss 4, Szivos, Daniel Varga, Biros 3, Steinmetz 1, Kis 1, Baksa. All. Kemeny.
Italia: Tempesti, Perez, Gitto 1, Figlioli 2, Giorgetti 2, Felugo 1, Figari, Gallo, Presciutti 1, Fiorentini, Premus, Deserti, Marcz. All. Campagna.
Arbitri: Alexandrescu (Rou) e Koganov (Aze).
Note: usciti per limite di falli Hosnyanszky a 1’14” e Szivos a 5’12” del quarto tempo; superiorità numeriche 5 su 9 per l’Ungheria e 6 su 13 per l’Italia.