Navi dal Nord Africa, a Genova la denuncia del Sap: “Grave rischio sicurezza nel porto” - Genova 24
Cronaca

Navi dal Nord Africa, a Genova la denuncia del Sap: “Grave rischio sicurezza nel porto”

sbarco profughi

Genova. Navi dal Nord Africa, a Genova la denuncia del Sap: “Grave rischio sicurezza nel porto”Genova. Lo scorso maggio il Sindacato Autonomo di Polizia aveva denunciato le criticità presenti nel Porto di Genova, ed in particolare quelle che si aggraveranno con le nuove tratte dal Nord-Africa; navi dalle quali sbarcheranno a Genova, ogni volta, oltre 3000 passeggeri ed un migliaio di mezzi.

“Questi numeri rischiano di mettere in seria difficoltà la sicurezza all’interno dello scalo, in particolare ai ponti Assereto, Colombo e Caracciolo. Le difficoltà ricettive e gli spazi ridotti del Porto di Genova sono noti da tempo, ed il periodo estivo acuisce ogni anno le problematiche in termini di deflusso-afflusso di passeggeri e mezzi. L’arrivo settimanale di 2 o 3 navi extra-Schengen, e pertanto soggette a controlli di frontiera, potrebbero creare non pochi problemi alla struttura, al personale della Polmare e agli operai del porto”, spiega Giacomo Gragnano, segretario provinciale Aggiunto del Sap.
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“I cittadini stranieri, già provati da un viaggio di 24 ore a bordo delle navi, saranno costretti a lunghissime soste a bordo dei loro mezzi in attesa del controllo documentale, probabilmente con altissime temperature. Controlli che potrebbero vedere gli ultimi passeggeri sbarcati allontanarsi dal porto dopo 7/8 ore di sosta. La presenza inevitabile di donne, bambini e anziani potrebbe sfociare in pericolose forme di protesta; questo perché, all’interno dei ridotti spazi preposti alla sosta, non esistono sufficienti luoghi di riparo dal sole e, soprattutto, posti di ristoro – prosegue – Ebbene, dopo la denuncia del Sap dello scorso mese, nulla è stato fatto affinché queste criticità fossero in parte risolte; gli spazi sono rimasti gli stessi, le coperture che garantirebbero un riparo adeguato non sono state installate, i punti di ristoro sicuramente insufficienti agli oltre 3000 passeggeri; non ultimo, il personale in forza alla polizia di frontiera, già insufficiente in condizioni di normalità, verrà ‘incrementato’ con sole 3 unità in aggregazione, numeri molto lontani da quelli richiesti dalla Dirigenza dell’Ufficio per sopperire alle evidenti necessità”.

Non è secondario inoltre che le navi in questione, dopo aver fatto sbarcare i passeggeri e mezzi, dovranno imbarcarne altrettanti. “E’ intuibile come il lasso di tempo previsto tra l’arrivo e la ripartenza molto spesso non potrà essere rispettato, con inevitabili ripercussioni anche sul traffico cittadino nei pressi del porto – conclude il segretario – Per questi motivi oggi manifesteremo il nostro disappunto davanti a Stazioni Marittime, con un volantinaggio e una conferenza che si terrà in via Marinai d’Italia”.