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Economia

Liguria, economia in crisi, Pasquale: “Dati allarmanti, diminuiscono le imprese e aumentano le persone in cerca di lavoro”

Liguria. “Diminuisce il numero di imprese e sono in forte incremento le persone che cercano lavoro”. Questa è la sintesi della descrizione economica ligure fatta da Luciano Pasquale, presidente di Unioncamere Liguria. “Siamo davanti a un limite preoccupante e conseguentemente a una situazione che va bloccata subito – prosegue – Ora stiamo affrontando una stagione turistica che darà anche risposte occupazionali, però durerà poco, quindi dobbiamo essere pronti a intervenire strutturalmente per invertire la tendenza generale”.

Gli interventi possono essere diversi, ma secondo Pasquale le prime misure da mettere in campo sono quelle per sostenere le aziende che esportano e fare in modo che gli imprenditori continuino a credere in ciò che fanno, anche perché non tutti possono diventare pubblici dipendenti o trovare lavoro in attività del terziario.

Il turismo, che è uno dei settori trainanti dell’economia regionale, ha ancora dei limiti, in particolare la stagionalità. “E’ positivo il dato che testimonia l’aumentano di turisti stranieri, quindi dobbiamo continuare a lavorare per promuovere la commercializzare del turismo, ma bisogna puntare molto anche sulla destagionalizzazione e quindi sulla qualità – prosegue il presidente di Unioncamere – il sistema portuale è un altro punto di forza, ma deve guardarsi da ciò che succede a livello nazionale, e anche il settore manifatturiero, fortemente esportatore, deve essere preservato. Poi volendo si può fare anche politica per attrarre nuove attività, ma attualmente non ci sono le condizioni”.

Uno dei settori più in crisi è quello del commercio. “E’ molto diminuito il potere di acquisto e la grande distribuzione ne risente, mentre il piccolo commerciante sembra difendersi meglio, ma solo apparentemente, perché o c’è dietro una grande imprenditorialità e questi sono casi particolari, oppure sono le famiglie che intervengono per sostenere le attività nella speranza che vadano meglio – prosegue – Ma prima o poi questo sostegno finirà, quindi bisogna fare in modo di tornare a produrre lavoro e ricchezza”.

Savona e Genova sono i due capoluoghi di Provincia più industrializzati, l’attività portuale tiene bene da tutte le parti e invece per quanto riguarda il turismo si faranno i conti solo a fine stagione. “L’inizio è stato pessimo per via del maltempo e gli operatori sono molto preoccupati – conclude Pasquale – speriamo in un recupero e solo alla fine potremo tirare le somme”.