Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Liguria, Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla Sanità, Bagnasco: “Emergono luci ed ombre”

Liguria. “Commissione Parlamentare di Inchiesta Luci ed ombre, ma emerge soprattutto una forte richiesta di maggiore omogeneità dei costi sostenuti a favore dei cittadini liguri. Non c’è più posto per cittadini di serie A e di serie B”, dichiara Roberto Bagnasco, vice Presidente della Commissione Regionale di Sanità.

“I risultati della Commissione Parlamentare di Inchiesta sugli errori in campo sanitario e le cause dei disavanzi, confermano luci ed ombre nonostante i tentativi di recuperare un deficit difficilmente sostenibile. L’aumento delle addizionali Irpef ed Irap per il risanamento dei conti si assomma al tentativo di ridisegnare una rete ospedaliera più rispondente ad una sanità moderna ed efficiente”.

“Se è vero che la Regione ha provveduto a tagliare 497 posti letto per acuti e ad incrementare di 334 i posti letto per la riabilitazione, questi dati confermerebbero le profonde differenze all’interno del territorio, differenze sempre più discriminanti per chi deve subirne gli effetti”.

“Il tutto in una regione ad età media molto alta con liste di attesa non accettabili.Anche il costo riguardante il personale è oggetto di una analisi critica della Commissione di Inchiesta Parlamentare ed il resoconto, purtroppo, conferma quanto più volte espresso dal Pdl con denunce circostanziate”.

“Le liste di attesa, lontane da un sostanziale miglioramento dei tempi, rimangono una criticità del sistema sanitario ligure.
Gravissima anche la mobilità passiva verso altre regioni, che porta un costo di 140 milioni di euro.Ortopedia, riabilitazione, chirurgia generale, cardiologia, cardiochirurgia e oculistica, non sono in grado di rispondere alle richieste provenienti dalla regione e le risposte, ad oggi, sono del tutto insufficienti. Altra nota dolente la chiarezza con la quale è emersa palesemente la disomogeneità per i pazienti provenienti dalle cinque Asl”.

“In particolare, nel settore degli anziani, si passa da un indice di occupazione di 12/32 posti per 1000 abitanti di età superiore a sessantacinque anni della Asl 5 al 16,95 della asl 3. Anche la spesa farmaceutica pro capite per i cittadini è profondamente diversa da zona a zona, si passa dai 2144€ della Asl 3 ai 1712€ della asl 1 Imperiese”.

“Questa analisi della Commissione Parlamentare di Inchiesta in cui con piacere riscontriamo anche delle positività, conferma le forti critiche del Pdl soprattutto sulla disomogeneità dei servizi e dei costi sostenuti per i vari territori. Occorre quindi lavorare su dati e numeri precisi, non è più il tempo, ammesso che lo sia mai stato, di estemporanee risposte a pressioni politiche. Ad esempio, noi del Pdl, siamo pronti a confrontarci sulla organizzazione dell’emergenza prendendo spunto anche dalle regioni con il sistema più avanzato. Non ci sono situazioni da difendere, ma confrontare solamente l’organizzazione ed i costi delle varie centrali operative, premiando le più virtuose e non unicamente quelle portatrici di interessi, che nulla hanno a che fare con il prodotto sanitario”.