Legge riordino settore turistico/alberghiero, Bagnasco all'attacco: "Basta annunci, la situazione è critica" - Genova 24

Legge riordino settore turistico/alberghiero, Bagnasco all’attacco: “Basta annunci, la situazione è critica”

roberto bagnasco

Regione. “L’incapacità e le divisioni della Giunta regionale penalizzano fortemente il settore turistico, alberghiero”. Lo denuncia il consigliere regionale del Pdl Roberto Bagnasco che ha presentato un interrogazione urgente insieme ai colleghi Rosso, Garibaldi e Rocca per chiedere i motivi del gravissimo ritardo della Giunta rispetto all’emanazione della nuova legge sulla riordino dal settore turistico/alberghiero.

“Non è più possibile – spiega Roberto Bagnasco – andare avanti con il metodo degli annunci. I tempi della politica sono assolutamente insostenibili dal comparto economico. Tutto questo va a scapito del sistema turistico ligure ed in particolare dei tanti operatori del settore che cercano, con impegno e capacità, di contrastare le difficoltà economiche generali”.

L’esponente del Pdl continua: “Non conosco le motivazioni di un ritardo così importante e a pensare a divisioni insanabili all’interno della Maggioranza probabilmente non sbaglio. Il fatto grave è che nella nostra Regione la situazione è critica con tantissime strutture alberghiere desolatamente abbandonate e altre con difficoltà di tipo gestionale pesanti dovute a carenze strutturali”.

“In questo senso la recente sentenza della Sez. IV del Consiglio di Stato riguardante gli “alberghetti” del Comune di Rapallo costituisce di fatto l’ennesima legittima sostituzione del potere giudiziario all’incapacità politica di gestire un patrimonio così importante e delicato. Vincolare in maniera ottusa strutture alberghiere che non hanno la possibilità di una sostenibilità economica per poter continuare così come fatto in moltissimi casi dalla Regione, rischia di bloccare il settore e paradossalmente di lasciare spazio alla liberalizzazione assoluta con uscita di questo patrimonio dal comparto turistico alberghiero”, conclude Roberto Bagnasco.