Lega Nord interroga sindaco e giunta sul cinema dei padri Benedettini - Genova 24

Lega Nord interroga sindaco e giunta sul cinema dei padri Benedettini

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Genova. Il gruppo consiliare Lega Nord Liguria ha inviato al sindaco e alla giunta un’interrogazione con risposta scritta sull’autorimessa e sui parcheggi del cinema Eden di Pegli, di proprietà dei Padri Benedettini e di alcuni privati.

Nell’interrogazione Lega Nord chiede al sindaco e alla giunta se la convenzione ha vincolato nello specifico solo i padri Benedettini a ottemperare agli impegni formalizzati nel documento oppure sono stati coinvolti tutti i proprietari delle aree interessate, se il Comune ha indicato nella convenzione come proprietario delegante solo Padre Abate escludendo gli altri 6 proprietari privati, e se il costruttore potrà beneficiare dei vantaggi relativi agli oneri di urbanizzazione ed altro offerti agli enti religiosi, se l’entità degli oneri urbanistici descritti nella convenzione, che prevedono per la comunità la sola realizzazione di opere manutentive dell’aiuola centrale di Villa Doria, sono commisurati per un’opera di tale dimensione che prevede la realizzazione di 68 box interrati per un valore pari a circa € 6’500’000 e l’interessamento per anni di tutte le strade della delegazione di Pegli, se il Comune,  dando l’autorizzazione a sfruttare il sottosuolo pubblico di via Pavia per stendere i tiranti dei muri di contenimento di un’opera privata e non di carattere pubblico (autorizzazione negata da tutti gli edifici confinanti),  si è tutelato per gli eventuali danni prodotti dalla nuova struttura.

Lega Nord chiede anche in che modo il Comune intende tutelarsi per garantire che ad opere finite siano ripristinate tutte le aree eventualmente  danneggiate visto che l’impresa che realizza le opere transiterà nelle strade della delegazione di Pegli con centinaia di mezzi pesanti carichi di terra.
Per quanto riguarda l’autorimessa interrata, considerato l’area nella quale è stata autorizzata la realizzazione dell’opera,  internamente all’area scoperta del cinema Eden di Pegli di proprietà dei padri Benedettini,  nel PUC vigente è stata inquadrata come zona “F” sottozona “FF” destinata a “servizio pubblico” che nello specifico può ospitare le seguenti funzioni: servizi di quartiere di livello urbano o territoriale destinati all’istruzione, interesse comune, verde, gioco e sport, attrezzature pubbliche di interesse generale, considerando anche che  il Comune ha potuto rilasciare l’autorizzazione a costruire in quanto nelle aree “F” è possibile realizzare autorimesse interrate , che all’interno dell’area è presente da alcune decine di anni un cinema privato gestito da privati non religiosi, con scopo di lucro e pertanto non inquadrabile nelle funzioni sopra riportate e che inoltre la zona “F” interessa solo la proprietà dei Benedettini, mentre le altre sei proprietà sono inquadrate dal punto urbanistico nel PUC vigente come “B” “BA” dove non è permesso realizzare box interrati.

Lega Nord chiede se è legittimo considerare un cinema privato, gestito con scopo di lucro da una persona non legata ad un ente religioso se non da un contratto di concessione, un’area destinata a “servizi pubblici” in quanto se questo fosse verificato anche le latterie e le salumerie dovrebbero ottenere lo stesso inquadramento (appare evidente che se l’area è stata erroneamente inquadrata come servizio pubblico decade anche il principio per il quale è stata rilasciata l’autorizzazione) e per quale motivo l’autorizzazione è stata estesa anche ad aree che urbanisticamente non ammettono la realizzazione di autorimesse.

Inoltre l’interrogazione chiede se è legittimo considerare un cinema privato, gestito con scopo di lucro da una persona non legata ad un ente religioso se non da un contratto di concessione, un’area destinata a “servizi pubblici” in quanto se questo fosse verificato anche le latterie e le salumerie dovrebbero ottenere lo stesso inquadramento (appare evidente che se l’area è stata erroneamente inquadrata come servizio pubblico decade anche il principio per il quale è stata rilasciata l’autorizzazione) e per quale motivo l’autorizzazione è stata estesa anche ad aree che urbanisticamente non ammettono la realizzazione di autorimesse.