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Lames, acquistati da Filse i terreni di Cicagna: segue l’iter del progetto in conferenza dei servizi

Cicagna. “Perfezionato ieri, presso la sala consiliare del Comune di Cicagna, l’acquisto dell’area di Quartaie di Cicagna – comunica il consigliere regionale Marco Limoncini, ex Sindaco di Cicagna – da parte della finanziaria della Regione Liguria, la Società Filse che, per conto della Regione poi rivenderà a Lames appena terminate per procedure urbanistiche, così come previsto dal Protocollo di Intesa promosso dalla Regione e sottoscritto dall’Azienda e dai Comuni interessati”.

Grazie alla sottoscrizione  dell’atto da parte di tutti i 15 proprietari, si è concluso il percorso relativo alla piena disponibilità del sito per il nuovo insediamento produttivo.

“Proprio grazie anche alla disponibilità a vendere da parte di tutti loro, potremo garantire la permanenza sul nostro territorio di questa importantissima industria manifatturiera scongiurandone un possibile trasferimento fuori regione o addirittura all’estero. Pertanto un ringraziamento deve andare alla sensibilità dei proprietari i quali hanno capito l’importanza di questa operazione industriale volta a salvaguardare l’Azienda e l’occupazione a centinaia di lavoratori. Concluso questo importante atto – prosegue Limoncini –  l’impegno adesso è volto a proseguire l’iter delle due conferenze dei servizi, quella di Chiavari e quella di Cicagna, che hanno già avviato le procedure di valutazione sulle progettazioni presentate da parte della Lames e sulle quali le Amministrazioni comunali stanno condividendo con la stessa azienda le opportune modifiche”.

Terminato il suo iter in conferenza dei servizi,  la società Lames avrà il titolo per costruire il nuovo polo produttivo e, dopo avere acquistato i terreni da Filse, così come previsto dal protocollo di intesa, potrà avviarne la costruzione e, successivamente al trasferimento dell’attività lavorativa, potrà anche avviare le procedure per la realizzazione del nuovo insediamento residenziale di Chiavari.

“Ci auguriamo – conclude Limoncini –  di perfezionare le procedure urbanistiche entro pochi mesi permettendo così in tempi brevi la realizzazione del nuovo polo produttivo e relativo trasferimento, che, per la Val Fontanabuona e non solo, sarà una grande opportunità di sviluppo, una occupazione complessiva dell’azienda che ricordiamo essere intorno alle 400 unità, oltre all’indotto che si produrrà sul territorio, una bella realtà che non avrà ricadute negative trattandosi di una attività manifatturiera non inquinante sia dal punto di vista acustico, che da quello di vista ambientale”.