La nuova era della raccolta rifiuti, arriva il contenitore intelligente: a Camogli il primo in Europa - Genova 24

La nuova era della raccolta rifiuti, arriva il contenitore intelligente: a Camogli il primo in Europa

Porticciolo Camogli

Camogli. L’era dei vecchi cassonetti per la raccolta dei rifiuti sembra destinata a finire in tempi brevi. A Camogli, invece, è già superata grazie al brevetto del professore Alberto Rovetta, coordinatore responsabile di Robotica del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano. Si tratta di un sistema intelligente di raccolta rifiuti, che fa parte del Progetto europeo Burba.

“Attualmente la raccolta dei rifiuti avviene in giorni prestabiliti, indipendentemente dal fatto che i contenitori siano vuoti o pieni, mentre il sistema da noi studiato consente di effettuare la raccolta solo nel momento in cui il cassonetto è pieno, evitando viaggi a vuoto – spiega il professore – Si tratta di misurare il peso e il volume del materiale contenuto attraverso alcuni sensori”.

Nove anni di studio sono serviti per arrivare alla progettazione di questa tecnologia all’avanguardia. “Prima abbiamo pensato di mettere i sensori all’interno, ma poi abbiamo verificato che il sistema migliore sarebbe stato quello di mettere piastre esterne, che misurano l’intero peso del contenitore, separando poi la tara e quindi comunicando ad un computer il peso del materiale raccolto – prosegue il professor Rovetta – Il meccanismo si colora man mano che il contenitore si riempie e attraverso una connessione internet, che lancia un segnale, si sa quando ha raggiunto il livello massimo”.

Un ingegnoso sistema che ha la doppia valenza di facilitare la raccolta e nello stesso tempo di monitorarla. I primi 150 cassonetti, presentati all’Expo di Shangai nel 2010, sono stati installati a Pechino lo scorso anno, ma quello di Camogli è il primo in Europa ed è entrato in funzione questa mattina con lo svuotamento delle orea 6.30. Alla cerimonia di presentazione, svoltasi in rivo Giorgio presso l’isola di raccolta, oltre al professor Rovetta ha preso parte l’assessore all’Ambiente Agostino Revello e varie autorità locali.

Il progetto del Politecnico di Milano è stato resto possibile anche grazie alla collaborazione dell’azienda genovese D’Apollonia e a numerosi partner, come il Comune di Santander in Spagna e la città di Rzeszow in Polonia. Quello di Camogli è il primo contenitore in Europa, ma l’installazione proseguirà nei prossimi mesi, in primis a Santander.