Imu, le imprese a rischio batosta: a Genova si salva solo chi ha un negozio - Genova 24
Economia

Imu, le imprese a rischio batosta: a Genova si salva solo chi ha un negozio

giancarlo grasso - confartigianato

Genova. Nel capoluogo ligure si pagherà tra 1.200 e i 3.200 euro di aliquota Imu per un ufficio e tra i 2.044 e i 5.418 euro per un capannone. Per i laboratori di “arti e mestieri” gli importi genovesi varieranno da un minimo di 411 euro fino a un massimo di 1.090.

Solo per chi ha un negozio l’Imu sarà più sostenibile rispetto ad altre 50 città capoluogo in Italia, con un importo previsto tra i 421 ai 1.116 euro.
Un albergo di proprietà costerà di Imu a Genova tra i 6.259 e i 16.587 euro (la più cara della Liguria).

Sono i dati presentati da Confartigianato Liguria secondo l’analisi dell’Ufficio studi Cgia di Mestre su dati dell’Agenzia del Territorio.

“In questo periodo di crisi – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – l’Imu potrà trasformarsi nell’ennesima batosta a danno dei piccoli imprenditori che con fatica, negli anni, sono riusciti ad acquistare un immobile per svolgere la propria attività. In più la tendenza dei Comuni liguri a indirizzarsi verso l’applicazione dell’aliquota massima, senza magari prevedere agevolazioni per le piccole attività, produrrà effetti devastanti per le nostre imprese, che sono ormai a rischio di collasso. Chiediamo con forza agli amministratori locali di prestare molta attenzione nel definire l’aliquota per le attività produttive: hanno l’occasione per dimostrare la loro attenzione nei confronti delle imprese non solo con le parole ma con fatti concreti”.

Genova è al 18°posto nella classifica dei capoluoghi di provincia per le aliquote sugli immobili, capannoni indutriali e artigianali, al 27° per quanto riguarda i laboratori “arti e mestieri”, al 5° posto per gli uffici di proprietà, al 51° posto per i negozi e al 37° per gli alberghi.