Imu, è arrivato il D-Day per l'acconto: ancora poche ore per pagare, si può fare anche online - Genova 24
Cronaca

Imu, è arrivato il D-Day per l’acconto: ancora poche ore per pagare, si può fare anche online

ufficio postale

Genova. Scade oggi il termine per pagare la prima rata dell’Imu, la nuova tassa che grava sui proprietari degli immobili e che a Genova porterà nelle casse del Comune circa 102 milioni di euro.

E mentre dentro Palazzo Tursi le polemiche non si placano sull’aumento dell’aliquota per la prima casa deciso dalla giunta, i genovesi ritardatari hanno ancora poche ore per mettersi in regola e non incorrere in sanzioni.

Per pagare l’Imu bisogna compilare il modello F24, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle entrate e di Poste Italiane. Il modello va poi pagato in banca, alla posta, presso Equitalia o anche online, sul sito dell’Agenzia delle entrate o su quello di Poste italiane. Il cliente, anche se non registrato al sito, può accedere al modello da compilare alla pagina dedicata e riempire i campi previsti. Una volta inserite, le informazioni saranno verificate e certificate, salvate dal sistema e trasferite in tempo reale ai terminali degli uffici postali.

Ogni modello F24 compilato sul web avrà un determinato codice identificativo. Il cliente dovrà solo salvare sul proprio computer il modello F24 che ha compilato in formato Pdf, stamparlo e portare tutte le tre copie all’ufficio postale per il pagamento. I clienti di BancoPostaOnline e BancoPosta Click possono pagare direttamente online con l’addebito sul conto.

Le sanzioni a cui va incontro chi non paga entro oggi sono una maggiorazione dello 0,2% per ogni giorno atteso se si corrisponde il dovuto entro 14 giorni dalla data di scadenza, se il ritardo va tra i 15 e i 30 giorni la sanzione sarà del 3% più gli interessi. Infine, per ritardi di un anno la maggiorazione è del 3,75% più mora, e se non si pagherà affatto la multa arriverà al 30%

Intanto, non sono positivi i dati emersi da un sondaggio realizzato da Unimpresa nella rete dei Caf, secondo il quale circa il 40% dei contribuenti non verserà la rata in scadenza oggi. Un altro 25% non avrebbe intenzione di pagare l’Imu quest’anno per aspettare il prossimo.