Imposta Pubblicità: Confesercenti Rapallo a confronto con Ica - Genova 24
Economia

Imposta Pubblicità: Confesercenti Rapallo a confronto con Ica

castello di rapallo

Rapallo. Oggi una delegazione di Confesercenti ha incontrato il responsabile dell’ICA di Rapallo in merito alle numerose cartelle concernenti l’imposta sulla pubblicità ricevute dagli esercenti.
Sono state chieste e ottenute una serie di attività per affrontare l’emergenza, ma anche per evitare problemi futuri.

Nell’immediato si è raggiunto immediatamente un accordo operativo affinché l’associazione di categoria possa accompagnare gratuitamente le imprese oggetto di sanzione nel confronto con ICA, al fine di verificare se e quanto dovuto. A breve verrà anche formalizzato un vero e proprio protocollo di conciliazione che istituzionalizzerà il meccanismo.

Oltre alla promessa di evitare eventuali azioni esecutive nei confronti di coloro a cui sono scaduti i termini di 60 giorni per la contestazione degli accertamenti effettuati da ICA, è stata domandato e ottenuto il congelamento delle sanzioni, che potranno quindi essere pagate in misura ridotta come previsto dalla normativa, anche nel caso non si risolva il contenzioso entro i suddetti termini temporali.

Allo scopo di colmare la carenza d’informazione degli operatori in materia e scongiurare sanzioni e ulteriori future problematiche, è stato chiesto di fornire un vademecum a tutti gli esercenti per permettere di conoscere in modo semplice e chiaro la normativa, così come maggiore attenzione è stata chiesta nel fornire informazioni dettagliate da parte degli uffici ICA.

“Adesso è importante che tutti coloro che hanno ricevuto una cartella – conclude Enrico Castagnone, coordinatore di Confesercenti Rapallo – contattino Confesercenti (Tel. 0185480755, e-mail: rapallo@confesercenti-ge.it,) perché vengano esaminate le singole pratiche e possano essere presentati alla ICA per poter ottenere, laddove ci siano le condizioni, l’annullamento in autotutela delle cartelle. Non è invece possibile parlare di sanatoria da parte del Comune perché per l’imposta sulla pubblicità è stato fatto un affidamento in gestione del servizio a un soggetto terzo e quindi la strada non è percorribile”.