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Gioco d’azzardo, Scandroglio (Pdl): “E’ una droga, subito la riforma”

Liguria. “La riforma del gioco d’azzardo è una priorità. All’Associazione ‘Liberi dall’Azzardo’, che ho costituito, hanno aderito deputati di tutti gli schieramenti, tra i quali gli on. Angeli, Barani, Beccalossi, Bellotti, Bergamini, De Corato, Di Virgilio, Formichella, Foti, Gottardo, Lisi, Mantovano, Pagano, Pelino, Saltamartini (Pdl), Binetti, Carlucci, Cera, Compagnon e D’Ippolito (Udc), Bobba e Tullo (Pd), Montagnoli (Lega Nord), Raisi (Fli)”.

E’ quanto ha dichiarato quest’oggi l’on. Michele Scandroglio, deputato del Popolo della Libertà e presidente dell’Associazione “Liberi dall’azzardo”. “Siamo di fronte – ha spiegato Scandroglio – ad una vera e propria piaga sociale, che la crisi spinge inesorabilmente a crescere, nell’illusione che ‘una giocata’ possa risolvere i propri problemi economici. Stime realistiche, basate sulle giocate effettuate in Italia nei primi cinque mesi dell’anno, prevedono che nel 2012 si passerà da 80 miliardi di euro a 130 miliardi. Con ciò si può avere l’idea della portata del fenomeno. La ludopatia – ha proseguito il deputato Pdl – è una malattia gravissima, che non esitiamo a definire una nuova forma di dipendenza compulsiva che attacca non solo i giovani come per altre forme di droga, ma anche anziani, casalinghe, impiegati, che approcciano l’azzardo sperando di frenare la discesa nella povertà. Ed invece è tutto il contrario: ci si inoltra in un tunnel buio, con poche speranze di uscirne senza il supporto della medicina e della psicologia. Nel frattempo migliaia di famiglie si sono ridotte sul lastrico. Ricordo – ha concluso Scandroglio – che se si tassassero solo del 5% i 130 miliardi dell’azzardo si potrebbero incamerare 7 miliardi all’anno, sufficienti a ridurre l’Iva e le accise sulla benzina. Un intervento legislativo è indispensabile e il Senato sta già lavorando su un testo che va nella direzione giusta. Entro la legislatura si deve concludere questo iter. Il Parlamento darebbe prova di grande senso di responsabilità se realizzasse questo progetto”.