Genova, tangenti su Erzelli: altre imprese confessano il pagamento di mazzette ai tre indagati - Genova 24
Cronaca

Genova, tangenti su Erzelli: altre imprese confessano il pagamento di mazzette ai tre indagati

erzelli

Genova. Continuano le indagini dei carabinieri sulla complicata vicenda delle tangenti che varie aziende avrebbero pagato per lavorare alla costruzione del polo tecnologico degli Erzelli.

Le indagini sono scaturite da una denuncia presentata dalla “Genova High Tech S.p.A.”, che circa due mesi fa ha riferito quanto emerso nel corso di una serie di incontri tra i vertici aziendali con un imprenditore operante all’interno del Polo Tecnologico, il quale lamentava di essere stato costretto, in più occasioni, a versare cospicue somme di denaro a tre ingegneri dell’Aurora Costruzioni, impresa savonese che ha il compito di controllo per lo stato di avanzamento dei lavori.

Ora è aumentato il numero delle imprese edili che per lavorare agli Erzelli avrebbero pagato le tangenti ai tre ingegneri, mazzette pari circa al 2,3% del costo finale.

I responsabili delle aziende, interrogati dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Genova, avrebbero infatti confessato di aver versato tangenti ai tre indagati: Enrico Casaretti di 41 anni, di Parma (direttore tecnico dell’Aurora Costruzioni), Giuseppe Luperto, 47 anni, di Lecce (per la stessa società responsabile della costruzione e manutenzione degli impianti del polo) e Carlo Azzariti Fumaroli, 39 anni, di Napoli (consulente e responsabile delle opere di urbanizzazione).

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