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Genova, scatta l’esercitazione al Fereggiano: alluvione di polemiche e multe foto

Genova. E’ scattata puntuale l’esercitazione della Protezione Civile nella zona del Ferreggiano, ma altrettanto puntuali sono piovute le polemiche della cittadinanza. “Mi sembra più che altro una pagliacciata”, commenta qualcuno, mentre altri scherzano dicendo: “Ci manca solo che ci facciano mettere pinne e costume da bagno”. Fino alle 12 l’esercitazione simulerà le procedure e le azioni previste in caso di alluvione, ma secondo la maggior parte dei residenti sembra trattarsi di una procedura non particolarmente utile. Molti stanno chiedendo ai vigili cosa succederà e se chiuderanno la strada. “Dobbiamo andare al lavoro, ci potete dire cosa dobbiamo fare?”.

L’esercitazione, realizzata anche grazie all’impegno del Municipio Bassa Valbisagno, è stata annunciata al megafono dalla polizia municipale con il seguente messaggio: “esercitazione – attenzione pericolo alluvione – il Fereggiano sta per straripare – salite ai piani superiori e rimanete nelle abitazioni – allontanatevi dalla strada con calma – esercitazione”.

I cittadini, poi, sono stati invitati ad adottare le norme di comportamento da assumere durante un’emergenza alluvionale e gli esercizi commerciali stanno comunicando la finta chiusura affiggendo un cartello. “Ci hanno consegnato due cartelli, spiegandoci però che l’esercitazione non serve per noi, ma in pratica solo per loro”, dichiara un barista della zona.

E le polemiche non si placano. “Credo che tutto questo non serva a nulla”, commenta una donna che avuto il negozio allagato durante lo straripamento del fiume. E ancora: “Con quello che è successo in Emilia Romagna avrebbero fatto meglio a mandare gli uomini ad aiutare, invece che impiegarli in questa esercitazione inutile”, dicono altri.

E la ciliegina sulla torta, quella che farà rimanere l’amaro in bocca a molti cittadini, è la raffica di multe che la polizia municipale sta facendo i corso Sardegna. Ma al contrario di quanto la popolazione ha pensato in un primo momento, il divieto di sosta non è scattato per via dell’esercitazione, ma per la pulizia della strada che era stata già fissata precendentemente.

Ma non tutti sono negativi, anzi. “Se quel giorno avessimo sentito suonare una sirena e risuonare nell’aria messaggi come quelli di oggi, forse avremmo potuto evitare la tragedia”, dichiarano ancora con la voce tremante nel ricordo di quei terribili momenti.