Genova, nuove navi dal Nord Africa, Sap: "In porto non ci sono più spazi, traffico a rischio collasso" - Genova 24
Cronaca

Genova, nuove navi dal Nord Africa, Sap: “In porto non ci sono più spazi, traffico a rischio collasso”

Genova. Sovraffolamento, lunghe code al sole, traffico in tilt. Sono solo alcuni dei problemi che potrebbero verificarsi quest’estate nel porto di Genova, con l’arrivo di nuove navi extra-Schengen ogni settimana. Lo ricorda il Sindacato Autonomo di Polizia che manifesta oggi il proprio disappunto  davanti a Stazioni Marittime, con un volantinaggio e una conferenza in via Marinai d’Italia.

“Non sono cose che noi pensiamo che possano succedere, sono cose che sono già successe negli anni passati – sottolinea Giacomo Gragnano, segretario provinciale aggiunto del Sap – oltre a queste 2 o 3 nuove navi alla settimana, ci sarà da considerare il traffico per le isole, quindi noi avremo delle giornate in cui in porto non ci entrerà più una mosca con inevitabili problemi al traffico cittadino perchè quando le macchine che devono imbarcarsi avranno difficoltà a entrare in porto perchè spazi non ce ne sono più, tutto il traffico ce lo ritroveremo all’imbocco dell’autostrada, o su via Milano”.

Oltre al traffico, le caratteristiche strutturali del porto di Genova rischiano di far riversare sulle vie limitrofe ben altri problemi, “un problema di ordine pubblico in porto – afferma Gragnano – ce lo ritroviamo immediatamente fuori. I problemi sono quelli che ormai abbiamo denunciato da anni. Gli spazi all’interno del porto di Genova sono insufficienti di per sè, la cosa che ci preoccupa è la mancanza di strutture idonee più che altro alla sosta, che obbligatoriamente queste persone che arriveranno a botte di 3 mila per volta, con un migliaio di auto al seguito, saranno costrette a fare sotto al sole. Significa che per fare un controllo documentale obbligatorio, perchè parliamo di cittadini extra-Schengen, ci vorranno almeno 8-9 ore, poi ci saranno 3 mila persone che si dovranno imbarcare sulla stessa nave, immaginate quali problemi di ordine pubblico teoricamente potremmo avere. Quello che noi abbiamo chiesto – aggiunge Gragnano –  è che questi spazi ristretti vengano allestiti quantomeno con teloni di copertura e con posti di ristoro per questa gente che arriva, di modo che la lunga sosta diventi meno pesante. Lo abbiamo chiesto già da tempo, da anni, lo abbiamo chiesto il 23 maggio. Se la gente dopo 24 ore di viaggio sulla nave, si troverà a fare sei o sette ore di sosta sotto al sole… noi lo stiamo dicendo, dopo che ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

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