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Genova, l’Idv tuona su Imu e bilancio: “Nessun ultimatum dal Pd, non voteremo”

Genova. “L’imu non era nel programma di maggioranza, quindi non la voteremo”. Non si placa lo scontro tra Idv e il resto della maggioranza in consiglio comunale, di cui l’Idv fa comunque parte. Non sono bastate infatti le aperture fatte ieri dal Pd, che è pronto ad accogliere alcune delle proposte del partito di Di Pietro per tentare di ridurre l’aliquota a settembre, come la dismissione di alcune partecipazioni non strategiche per il Comune (in primis, i bagni marini e le farmacie) e la riduzione del premio ai dirigenti.

“Non ci sentiamo fuori dalla maggioranza per il fatto di non voler votare l’Imu, perché nel programma non c’era – dichiara l’onorevole Giovanni Paladini, coordinatore regionale del partito – il Governo ha concesso ai Comuni una proroga fino al 30 agosto, quindi approfittiamone e ragioniamo. Altrimenti a settembre i genovesi verranno a cercarci con i forconi”.

Una posizione completamente opposta a quella del Pd. “Condividiamo alcune proposte dell’Idv, ma non altre – aveva detto ieri il capogruppo Pd Simone Farello – come la vendita del patrimonio immobiliare, così come siamo contrari ad eliminare il fondo di accantonamento del bilancio. Noi chiamiamo l’Idv alla responsabilità, il bilancio è quello che c’è oggi, va approvato entro il 30 giugno, dopodiché rimbocchiamoci le maniche e vediamo tutti insieme se ci sono delle altre soluzioni”.

Ma l’Idv non sembra per nulla incline ai compromessi e non accetta nessun ultimatum dal Pd.