Genova, Contro le mafie liberi e responsabili: le proposte di Cna Liguria contro la malavita organizzata - Genova 24
Cronaca

Genova, Contro le mafie liberi e responsabili: le proposte di Cna Liguria contro la malavita organizzata

camera commercio

Genova. A 23 anni dalla morte di Falcone e Borsellino ed a 30 da quella del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, occorre affrontare il problema di una regione che non può certo dirsi un’isola felice. Proprio per affrontare questi argomenti, domani alle 17 a Genova nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio in via Garibaldi 4 gli imprenditori liguri si riuniranno per l’affermazione della legalità negli appalti e nel mercato del lavoro.

“Due comuni prosciolti per infiltrazioni mafiose, centinaia di atti intimidatori ci pongono d fronte aduna realtà durissima per i nostri imprenditori. L`iniziativa di venerdì 22 giugno non è stata concepita semplicemente perché il tema è di grande attualità. Non sarà neppure una “passerella di circostanza”; – ha detto Marco Merli, Presidente CNA Liguria – il Convegno renderà onore alla CNA della Liguria per l`impegno che ha sempre dato per l`affermazione della legalità. Oggi quest’impegno deve essere ancora più determinato per fronteggiare la devastante crisi economica nella quale i valori sociali e Istituzionali non devono venire meno, bensì rappresentare la forza del cambiamento per un nuovo futuro del nostro Paese. Fare impresa è una cosa seria e concreta, in cui il leale rispetto delle persone, delle regole, del “fare sistema” deve essere una prassi comune.

Il Convegno – ha proseguito Merli -nasce quindi per discutere le proposte della CNA per la legalità. Uno dei punti principali è che l’artigianato e le piccole imprese chiedono lavoro. E sappiamo bene che gli appalti pubblici da un lato sono occasioni per dare lavoro ma sono anche una delle principali occasioni per le infiltrazioni malavitose. Le nostre proposte riguardano quindi non solo la Stazione Unica Appaltante, ma un Osservatorio regionale che funzioni per monitorare non solo gli appalti ma tutti gli affidamenti pubblici. Proponiamo poi che nelle gare non ci sia soltanto un criterio del ribasso ma anche un’attenzione reale alla qualità del lavoro: sappiamo bene che basso prezzo può anche voler dire non rispetto delle norme di sicurezza e che i ribassi anomali sono indicatori di irregolarità nel campo del lavoro e per la sicurezza dei lavoratori.

Ancora: CNA vuole e deve sostenere le imprese del territorio e chiede che venga applicato lo Small Business Act, che si pensi cioè davvero “in piccolo”, creando riserve per il territorio in termini percentuali di affidamento al mondo della piccola impresa, e chiede che gli appalti vengano divisi in lotti. Attraverso i suoi legali CNA ha creato dei servizi di consulenza per partecipare alle gare ed ha contemplato la possibilità che l’associazione – dietro segnalazione – possadenunciare le anomalie sulle gare, togliendo oneri e responsabilità alle imprese. Nel campo poi di segnalazione di carattere penale abbiamo aperto uno sportello gratuito che seguirà gli aspetti penali, anche questo gratuitamente. Tenendo conto in particolar modo che una delle lotte della CNA è quella di decurtare i tempi di pagamento – un’impresa sana non può aspettare tre anni per essere pagata – CNA ha aperto lo sportello anti usura che agirà a tutela delle imprese che cadono in questo terribile dramma. Di tutto questo parleremo venerdì”.

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