Genova, centrale del latte a rischio chiusura, i Giovani Padani: "Doria pressapochista" - Genova 24

Genova, centrale del latte a rischio chiusura, i Giovani Padani: “Doria pressapochista”

movimento giovani padani

Genova. In una recente riunione, il Ministero delle Attività Produttive, gestito dal governo Monti, ha annunciato l’intenzione di voler razionalizzare vari siti produttivi nel territorio nazionale: Como, Pavia e Genova, che verrebbero chiusi “asfaltando” la dignità dei lavoratori che vi operano.

Il Movimento dei Giovani padani di Genova risponde alla notizia rivolgendo al sindaco di Genova Marco Doria accuse di pressapochismo.

“Mentre il sindaco Doria è “impegnato” a battibeccare contro giovani (meno male, era ora) aspiranti leader di partito (Renzi), Genova e il suo indotto socio-economico si stanno impoverendo giorno dopo giorno anche per colpa del suo pressapochismo” – scrivono i Giovani padani – Dopo i problemi delle grandi Aziende di Stato, su cui Economisti e Politici ha speso fiumi di parole in vano, anche perché il futuro dei dipendenti Fincantieri e Ansaldo STS è lungi dall’ essere risolto definitivamente, in questi anni è passato sotto silenzio la grave situazione dei dipendenti della Centrale Del Latte di Genova”.

Secondo Davide Rossi, coordinatore provinciale del Movimento Giovani Padani di Genova: “Questo problema aggrava la situazione del settore industriale zootecnico genovese e ligure, reso già molto pesante da anni di disimpegno di Parmalat sul nostro territorio che oltre a mettere in discussione molti posti di lavoro e una realtà storica produttiva genovese, mette in difficoltà le aziende locali dell’intera filiera lattiero casearia della Liguria”.

“Si auspica che chi ha il dovere politico (Comune e Regione) mettano in campo il massimo sforzo possibile e rapido per far si che vengano salvate professionalità, occupazione, attività produttiva e indotto, che la Centrale Genovese del Latte rappresenta e con esso il valore sociale universalmente riconosciuto – prosegue Davide Rossi che invita il sindaco “a dedicarsi a ciò con l’ impegno necessario, invece di perder tempo in inutili polemiche, che con Genova, per il quale è lautamente pagato dalla collettività, non centrano nulla, proprio lui attacca i leader o aspiranti tali, giovani, difensore della gerontocrazia cittadina, tanto da non aver messo nessun giovane in giunta, affidando l’ assessorato alle politiche giovanili e allo sport a un docente universitario, lontano anni luce, per motivi anagrafici ai bisogni dei giovani”.