Genova, beccati per traffico internazionale di veicoli e poi traditi dalle foto sull'Iphone: in casa piante di marijuana e hashish - Genova 24
Cronaca

Genova, beccati per traffico internazionale di veicoli e poi traditi dalle foto sull’Iphone: in casa piante di marijuana e hashish

marijuana

Genova. Traditi dall’Iphone: grazie al noto smartphone gli agenti della polstrada oltre ad un primo blitz per il contrasto del fenomeno del traffico internazionale di veicoli di provenienza illecita, nel porto di Genova, hanno infatti potuto scoprire una serra casalinga per la coltivazione e il confezionamento di dosi di Marijuana per la vendita al dettaglio, nonché 25 grammi di hashish suddivisi in dosi e pronte per la consegna, nel milanese.

L’inedita svolta nelle indagini, ottenuta grazie al contenuto fotografico presente nella memoria dell’Iphone è arrivata infatti dopo aver confiscato una BMW 330 M3 del valore commerciale di circa 28000 euro, per cui è stato indagato sia il conducente italiano G.A., sia il passeggero egiziano A.A., per appropriazione indebita e falso in atto pubblico in concorso tra loro.

Per acquisire ulteriori elementi di prova, gli agenti hanno infatti sequestrano i telefoni cellulari dei due sul veicolo e un iPhone. Peccato che, né il conducente, né il passeggero si siano ricordati di cancellare le immagini contenute nello smartphone.

E’ a questo punto che l’attività d’indagine prende infatti la svolta inaspettata. Nelle sequenze fotografiche, i poliziotti scoprono immortalate le immagini della crescita di numerose piante di marijuana, le modalità di estrazione del principio attivo ed il loro confezionamento.

La polizia procede quindi con la perquisizione delle abitazioni dei due uomini, nell’interland milanese. Nell’appartamento del conducente G.A., trovano prove che confermano il suo coinvolgimento nel traffico illecito di auto, ma non solo. Proprio nella casa gli agenti trovano il riscontro pratico delle foto contenute nell’iPhone: una serra casalinga al cui interno sono coltivate le piante di marijuana, più tutta la strumentazione necessaria alla crescita, all’analisi del ph, alla raffinazione delle foglie e dei fiori, al raccolto, al confezionamento per la vendita al dettaglio e per finire ha anche 25 grammi di hashish, suddivise in dosi pronte per la consegna.

G.A. è stato immediatamente arrestato in flagranza di reato e accompagnato nel carcere di Monza.