Genova, artigiani e piccoli imprenditori in piazza: "Meno tasse, più investimenti" - Genova 24
Cronaca

Genova, artigiani e piccoli imprenditori in piazza: “Meno tasse, più investimenti”

Genova. In piazza per non veder morire le proprie aziende e disperdere un capitale umano e sociale preziosissimo, che dà lavoro a migliaia di famiglie. Sono gli artigiani e i piccoli imprenditori liguri a voler fare sentire la propria con una manifestazione davanti alla Regione e poi in Prefettura.

“La nostra è una battaglia contro la crisi, oggi la situazione delle piccole e medie imprese è drammatica, per questo servono provvedimenti forti ed immediati. Abbiamo una serie di richieste al governo e alle istituzioni: in primis un abbassamento della pressione fiscale, anche sul lavoro e sui redditi per, oltre alla semplificazione burocratica per le aziende”, spiega Nicola Caprioni, segretario Cna ligura.

Nel documento che gli artigiani consegneranno al presidente della Regione e al prefetto di Genova si chiede anche lo stop alla stretta creditizia che blocca gli investimenti e all’Imu sugli immobili produttivi.

Queste le richieste nel giorno della protesta degli artigiani liguri. 40 mila le imprese in Liguria, per 120 mila posti di lavoro, un settore che tradizionalmente garantisce qualità nei processi produttivi e nei prodotti. Almeno in 500, con una folta delegazione savonese, gli artigiani arrivati a Genova, con tanto di mezzi da lavoro

“Noi diamo un giudizio positivo sul piano di crescita del governo, a cominciare dallo sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione verso le imprese con 20 mln di euro messi in campo. Sono misure decisive ma occorre fare presto. Bisogna valutare la reale capacità di spesa del piano e accelerare per renderlo operativo…” conclude Caprioni.

“Una protesta legittima quella degli artigiani, uno dei settori che paga in maniera pesante la crisi. Il credito non dà fiato alle imprese e gli investimenti sono fermi. Abbiamo avviato un confronto con la categoria per cercare soluzioni positive e cercare risorse, come con Artigian Cassa, strumento fondamentale per aiutare le aziende a ricevere finanziamenti, per il 2012 garantiremo ancora risorse, abbiamo rafforzato il sistema dei Confidi e abbiamo aiutato le ditte colpite dall’alluvione” sottolinea l’assessore regionale Renzo Guccinelli, che ha garantito il prprio impegno sul documento presentato dagli artigiani liguri.

“Abbiamo cercato di affrontare la situazione con le banche per cercare di venire incontro alle esigenze delle imprese artigiane, con il grande tema delle fatture da incassare, speriamo che dicano si sì alla Regione per sostenere finanziariamente un comparto che rimane strategico per il nostro tessuto produttivo”. Così il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ha parato davanti agli artigiani scesi in piazza davanti alla sede dell’ente regionale, chiedendo meno tasse, semplificazione burocratica e possibilità di credito per investimenti e competitività.

“Il governo dice che vuole aiutare nel piano di crescita anche questo filone, con sconti bancari e compensazione debiti-accrediti. Con la crisi circolano meno soldi ed è chiaro che le aziende più piccole sono le prime ad essere colpite. Servono interventi rapidi e mi auguro che dalle banche possa arrivare una risposta già a fine mese” conclude Burlando.