Fisia Italimpianti: lettera aperta dei lavoratori al sindaco Marco Doria - Genova 24

Fisia Italimpianti: lettera aperta dei lavoratori al sindaco Marco Doria

Doria Marco

Genova. I lavoratori di Fisia Italimpianti, azienda genovese leader mondiale nel settore della dissalazione di acqua di mare, hanno scritto una lettera al sindaco Marco Doria, prendendo spunto da alcune dichiarazioni del discorso di insediamento a palazzo Tursi.

“L’azienda sta attraversando un periodo di crisi che perdura ormai da anni – scrivono i lavoratori – che si è aggravata attraverso una continua ristrutturazione passando dalla dismissione della Divisione Ambiente (trattamento acque e rifiuti, termovalorizzatori, bonifiche, laboratorio analisi, monitoraggio marino), alla messa in mobilità (licenziamento collettivo) di personale qualificato che ha trovato sbocchi nella fuoriuscita verso altre aziende, spesso dovendo lasciare la città, con conseguente depauperamento professionale del territorio genovese, al ricorso alla cassa integrazione (siamo ormai al 4° anno) e al massiccio utilizzo di consulenti e ditte esterne”.

“E’ amaro constatare che da anni la direzione aziendale non ha compiuto il minimo sforzo in direzione di  nuovi investimenti, sia in termini di ricerca e sviluppo, sia in termini di riqualificazione del personale, allo scopo di confermare la propria presenza sul mercato e rilanciarsi con il conseguente risultato  che l’unica importante commessa per la quale Fisia è attualmente in gara nell’area del Medio Oriente rischia di essere strappata da altri aggressivi competitors in primis dell’area asiatica” aggiungono i lavoratori.

“E’ altrettanto amaro apprendere solamente dalle agenzie di stampa, dai mezzi d’informazione italiani e anche dalle riviste estere specializzate del settore che “…Impregilo sta trattando per cercare partners per Fisia Italimpianti, date le dimensioni oramai troppo piccole per  affrontare  mercati internazionali.
In occasione del suo discorso di insediamento abbiamo molto apprezzato i passaggi che ha dedicato alla crisi economica “che incalza e stravolge la vita di tutti” soprattutto quando afferma che  “…si può affrontarla, guardare  avanti, solo difendendo Genova, città del lavoro, …di quello che c’è  e che  non bisogna farci portare  via e di quello che verrà grazie alle nuove tecnologie.Concordiamo con Lei, sig. Sindaco, e crediamo di non essere presuntuosi nell’affermare che ci sentiamo di far parte di quel patrimonio di professionalità. E’ importante che questo non vada perduto perché rappresenta una risorsa per questo territorio”.

“Ma la realtà dei fatti sembra ad oggi andare in direzione completamente opposta: perché è in corso da tempo un aspro scontro per il controllo di Impregilo tra i 2 principali azionisti, gruppo Gavio e gruppo Salini, che sembrano concordare tra di loro su una cosa sola: dismettere Fisia Italimpianti, ritenuta non strategica per il core business del gruppo. Perché, la ripresa del dibattito sul Terzo Valico ci allarma profondamente, dato che una sua possibile messa in discussione potrebbe precludere il potenziale ricollocamento prospettatoci: infatti, grazie all’impegno profuso dalla Regione Liguria, quest’ultima ha finalizzato un protocollo d’intesa con Impregilo che impegna il gruppo a favorire la ricollocazione delle professionalità attualmente non utilizzate da FISIA (e ritenute dalla stessa non utilizzabili nel breve periodo) nell’ambito delle società da esso controllate, che parteciperanno ai lavori del Terzo Valico.
Il tempo a disposizione per finalizzare questa operazione e’ molto breve: Fisia ha ottenuto la CIG in Deroga fino al 31 dicembre 2012 e tale ricollocazione dovrebbe avvenire entro quella data.  Cosa accadrà dopo il 31 dicembre non è, ad oggi, consentito saperlo, ne’ Fisia ne’ Impregilo ci hanno comunicato le loro reali intenzioni”.

“Poiché la città di Genova non puo’ permettersi di dilapidare un patrimonio di professionalità e di eccellenza unico in Italia, tutti insieme con le istituzioni, l’associazione degli Industriali e le Oo.ss. dobbiamo produrre uno sforzo per trovare una soluzione – concludono i lavoratori – per questo Le chiediamo di incontrare i lavoratori e le loro Rappresentanze Sindacali per un confronto proficuo su questi temi, consapevoli che affrontare alcuni aspetti che abbiamo sollevato significa mettere insieme punti di vista e interessi molto distanti tra loro. Ma questo è il compito della Politica con la P maiuscola. Una sfida impegnativa ma anche, pensiamo, per Lei gratificante”.

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