Fereggiano, con i 100 mila euro di 'Una mano per Genova' un sistema innovativo di allerta per la popolazione - Genova 24
Cronaca

Fereggiano, con i 100 mila euro di ‘Una mano per Genova’ un sistema innovativo di allerta per la popolazione

Genova. A soli sei mesi dal live aid “Una mano per Genova”, il concerto organizzato da Gino Paoli in collaborazione con Duemilagrandieventi lo scorso 20 dicembre al 105 Stadium, il bilancio dell’iniziativa si chiude con un progetto concreto per evitare che disastri come l’alluvione che ha colpito Genova il 4 novembre 2011 con il tragico bilancio di 5 vittime possano non ripetersi più.

Il progetto – racconta Elisabetta Trovatore dell’Arpal – si chiama Earling warning project, un sistema decisamente innovativo in italia per l’allerta immediata alla popolazione. Sostanzialmente il problema dei corsi d’acqua liguri, come abbiamo tragicamente visto nell’alluvione del 4 novembre, è che sono corsi d’acqua molto piccoli, che hanno perciò tempi di risposta rapidissimi. Per questa ragione, oltre a garantire un’allerta per tempo su un certo territorio, occorre anche predissporre dei meccanismi di allarme durante l’evento stesso”.

“E’ un progetto nato dalle risorse del Comitato una mano per Genova – spiega Trovatore – e noi di Arpal, Regione Liguria e Comune di Genova abbiamo collaborato molto. L’idea è quella di incrementare e migliorare la rete che utilizza i rilevatori di pioggia e dei livelli dei corsi d’acqua affinché possano monitorare istante per istante la situazione ma anche di collegare questi sensori a sistemi di allarme che installerà il Comune di genova sul Fereggiano e sul Bisagno, sistemi tipo sirena ma anche pannelli visivi che possano consentire alla popolazione di mettersi in salvo”.

“E’ importante però – spiega la responsabile dell’Arpal – che la popolazione sia preventivasmente informata sui comportamenti da tenere in questi casi, quindi occorrerà una campagna di sensisbilizzazione per le persone che abitano in queste zone proprio perché nell’mmediatezza dell’evento possano adottare prontamente dei comortamenti corretti”.

“Noi abbiamo sposato fin da subito la filosofia con cui era stata lanciata la raccolta di questi fondi tramite un bellissimo concerto – racconta Renata Briano assessore all’ambiente – perché era proprio quella della prvenzione. Questo è un vero progetto di protezione civile che ci permette di sperimentare sul rio Fereggiano nuovi strumenti tecnologici molto avanzati che danno praticamente il dato in tempo reale e grazie alla collaborazione con il Comune possiamo allertare i cittadini”.

“Come Regione – aggiunge l’assessore all’ambiente – abbiamo stanziato ulteriori 100 mila euro per poter estendere ulteriormente questa sperimentazione in altre parti della Liguria”.

“Da una parte – spiega il cantautore Gino Paoli, organizzatore del comitato ‘Una mano per Genova’ – perché non accadano questi fatti drammatici c’è bisogno di un allarme, dall’altra l’allarme per come era strutturato prima aveva un tempo troppo lungo per risultare efficace . Con questo nuovo sistema invece l’allerta avvia subito. Il resto del progetto prevede l’informazione alla popolazione attraverso un opuscolo che spieghi quali sono i comportamenti da tenere in caso di allarme perché se è evidente che un preside con un po’ di buon senso sa già che in caso di alluvione gli alunni non vanno fatti uscire dall’edificio ma magari spostati al primo piano, un sistema di comunicazione e informazioni pratiche ai cittadini sicuramente può salvare delle vite”.