Evasione fiscale, frodi "carosello", finti poveri: i blitz delle Fiamme Gialle nei primi mesi del 2012 - Genova 24
Cronaca

Evasione fiscale, frodi “carosello”, finti poveri: i blitz delle Fiamme Gialle nei primi mesi del 2012

Liguria. Oltre mille ispezioni (1367) che hanno portato alla luce 214 milioni di euro evasi al fisco, 30 milioni di Iva sottratta alle casse erariali e 140 denunce in Liguria nei primi cinque mesi del 2012. Sono solo alcune delle cifre che compongono il mosaico di attività della guardia di Finanza, il cui bilancio, da gennaio a maggio 2012, è stato reso noto oggi in occasione del 238°anniversario della fondazione del Corpo.

Le diverse attività investigative delle Fiamme Gialle vanno a colpire gli illeciti finanziari ed economici, spesso interconnessi tra loro e individuati in maniera trasversale: dall’evasione fiscale al lavoro sommerso, dalle frodi alla spesa pubblica alla criminalità organizzata, dal riciclaggio all’abusivismo finanziario, fino alle truffe a danno dei risparmiatori e alla contraffazione.

Per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale, ad esempio, su 1.367 interventi, tra controlli e verifiche, in tutto il territorio regionale, quasi un terzo, si sono verificati a Genova (450).

Tra tutte le verifiche compiute dai Reparti della Liguria oltre l’12% hanno pagato subito quanto dovuto, assicurando alle casse dell’Erario un importo complessivo di circa 3.100.000 euro recuperati a tassazione.

Inoltre nel contrasto ai fenomeni evasivi più gravi, fondamentale si è rivelata la capacità di aggredire i patrimoni dei soggetti responsabili di reati fiscali, con sequestri preventivi pari a circa 8 milioni di euro. Tra l’altro, la Gdf ligure ha scoperto che dalle cosiddette “frodi carosello”, quelle che alterano il funzionamento del
mercato con la concorrenza sleale, in soli 5 mesi è stata evasa l’Iva per 5,4 mln euro.

Sono state avanzate 16 proposte di misure cautelari amministrative, per un valore di oltre 9 milioni di euro. Nella provincia di Genova sono stati scoperti 33 evasori mentre in tutta la Liguria, 150 hanno occultato redditi per circa 176 milioni di euro e commesso violazioni all’IVA per oltre 18 milioni di euro. Tre le strategie adottate dal Corpo sono stati intensificati gli interventi a rotazione tra i diversi Comandi Provinciali, anche finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale e del lavoro “nero”, e calibrati, di volta in volta, su alcune specifiche categorie di operatori economici ritenute a rischio di evasione fiscale (è il caso, ad esempio, dei recenti blitz in griturismo, Bed & Breakfast, centri benessere e resort).

Nei primi 5 mesi del 2012, sono stati “beccati” 160 lavoratori completamente in nero, di cui 36 a Genova, scoperti 80 lavoratori irregolari (inquadrati con mansioni o contratti diversi dall’effettiva posizione), e verbalizzati 102 datori di lavoro per utilizzo di manodopera irregolare ed in nero.

Nel capitolo frodi si registra: 34 interventi, 27 denunce e oltre 2,8 milioni di euro nell’ambito degli incentivi pubblici. Si segnala anche l’azione “Assegni sociali”, che ha permesso di scoprire 7 soggetti, che hanno percepito la prestazione assistenziale dell’assegno sociale senza averne diritto, in quanto di fatto residenti all’estero per un ammontare di circa 105.000 euro.

Inoltre in Liguria, nel corso dei primi 5 mesi dell’anno, sono stati eseguiti 145 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, che hanno permesso di smascherare 68 “finti poveri”.

Un altro importante settore di indagine per le Fiamme Gialle è il contrasto alla criminalità economica, suddivisa in investigazioni patrimoniali antimafia (sequestro preventivo di beni, pari ad un valore di circa 2 milioni di euro) e lotta al riciclaggio: 22 denunce per circa 21.500.000 di euro riciclati.

Capitolo a sé in cui spesso la Guardia di Finanza si è distinta è la lotta ai traffici illeciti ed altri settori. Alcuni dati: per il traffico di stupefacenti, internazionali e nazionali, sono stati sequestrati circa 2,1 Kg di droghe pesanti (cocaina ed eroina),
oltre 323 Kg di droghe leggere (hashish e marijuana) e 11 automezzi utilizzati per i traffici.

Altro fenomeno che in Liguria va assumendo particolare rilevanza è la contraffazione sia in considerazione dei traffici commerciali, a mezzo container, in ambito portuale, sia per l’insediamento di laboratori di produzione gestiti da cittadini extracomunitari (prevalentemente di origine africana e cinese). Gli interventi in questi 5 mesi hanno consentito di denunciare, complessivamente, 142 persone e di sequestrare oltre 214.000 articoli con marchio contraffatto, fra cui oltre 191.000 capi di abbigliamento, pelletteria ed accessori. Nel corso dei quotidiani controlli negli spazi doganali portuali ed aeroportuali e nelle località di confine, le Fiamme Gialle hanno inoltre riscontrato una recrudescenza del fenomeno del contrabbando che sembrava attenuatosi, e che probabilmente è da ricondursi anche alla crisi economica in atto.ù

Infine due voci di stretta attualità: il fenomeno del gioco e la tutela ambientale. I primi mesi del 2012 sono caratterizzati infatti dal mercato illegale del gioco, parallelo a quello ufficiale, che alimenta fenomeni criminali – in primo luogo l’usura e sottrae imponenti risorse finanziarie all’erario. Quanto all’ambiente, in cinque mesi, in Liguria sono state sequestrate oltre 556 tonnellate di rifiuti industriali e circa 11.000 mq. di aree demaniali.

Nell’ambito delle iniziative per la rivitalizzazione del Sestiere della Maddalena, è attivo un percorso denominato Decalogo territoriale, che vede la partecipazione di residenti e commercianti in un’azione sullo spazio pubblico , fondata sulla responsabilità individuale e collettiva e su regole condivise che scaturiscano da attività di cura e di promozione del quartiere o di sue porzioni.