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Elezioni, l’annuncio di Grillo: “Cinque Stelle alle politiche, candidati saranno votati in Rete”

“Il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle prossime elezioni politiche qualunque sia la legge elettorale”. Lo ha affermato Beppe Grillo su Twitter invitando gli oltre 600 mila follower a leggere direttamente sul suo blog il comunicato numero 51.

“Non ci sarà alcuna alleanza con i partiti. I candidati saranno votati in Rete che rimarrà centrale durante il mandato elettorale sia come supporto agli eletti che come garanzia del rispetto del programma – ha proseguito Grillo – Non dico nulla di nuovo, ma è opportuno ribadirlo. Le elezioni si possono vincere o perdere, in realtà in Italia si pareggiano da sempre, sono elezioni truccate. Vincono tutti, si spartiscono rimborsi elettorali, testate giornalistiche, canali televisivi, banche, concessionari. Tutto. Il MoVimento 5 Stelle partecipa per vincere e vincerà in ogni caso. Sia nel caso straordinario che venga chiamato a responsabilità di governo, sia che, come forza di opposizione, faccia da sentinella per i cittadini”.

“Il MoVimento 5 Stelle non prenderà un solo euro di rimborsi elettorali, così come ha fatto per le elezioni regionali e proporrà l’abolizione di ogni contributo diretto e indiretto ai giornali. Dopo le recenti proiezioni di voto al 20% e la vittoria di Parma, il M5S è diventato il mostro da abbattere” ha aggiunto Grillo, in riferimento all’ascesa del movimento alle ultime comunali che, anche a Genova, hanno visto lo stesso movimento diventare il secondo partito, dopo che il candidato sindaco Paolo Putti ha sfiorato il ballottaggio con l’attuale primo cittadino Marco Doria.

“L’obiettivo dichiarato del MoVimento 5 Stelle è di dare ai cittadini la responsabilità delle scelte attraverso strumenti come il referendum propositivo senza quorum, l’obbligatorietà della discussione delle leggi popolari in Parlamento con voto palese e la votazione diretta del candidato – si legge nel 51° comunicato – I partiti sono un muro che ogni giorno ha una nuova crepa. Nessun partito governerà a lungo sulle macerie che ha creato. La cura Monti ha fatto aumentare il debito pubblico e lo spread continua salire, e di conseguenza gli interessi che paghiamo sui titoli pubblici. Il PIL è sceso a meno 2,4 e scenderà ancora. Nel cratere ci siamo già dentro. Una precisazione sull’euro. Io non sono contrario all’euro in principio. Ho detto che bisogna valutare i pro e i contro e se è ancora fattibile mantenerlo. Ma, se usciremo dall’euro, sarà solo a causa del nostro enorme debito pubblico. Il debito lo hanno creato i partiti, Pdl e pdmenoelle in testa, e lo stanno facendo pagare ai cittadini con l’aumento delle tasse, la disoccupazione e il taglio dei servizi. Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere”.