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Economia, dati sconfortanti per i liguri: recessione per tutto il 2012, a Genova i prezzi continuano a crescere

Liguria. Dati economici sconfortanti per i liguri che, secondo l’analisi di Confartigianato Liguria su dati Prometeia e Istat, risultano “sempre più poveri” dopo la crisi economica del 2009.

Tenendo conto come indicatore delle entrate fiscali nelle casse della Regione Liguria, costituite per il 71% da tassazione, emerge che tra il 2006 e il 2010 sono scese del 16,5% tra 2006 e 2010, attestandosi sui 4,24 miliardi di euro, a fronte di un incremento medio in Italia dell’1,1% nello stesso periodo.

Non è migliore la dinamica del valore aggiunto reale che, dopo la batosta subita tre anni fa (-5,9%), ha registrato una ripresa meno intensa di quella nazionale: la variazione percentuale tra 2008 e 2011 è stata del -5,1%, inferiore di 2 punti a quella media italiana.

“A soffrire maggiormente – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – industria e
costruzioni, entrambi crollati tra 2008 e 2011, rispettivamente dell’11,9% e dell’11,8%. Nonostante i segnali di ripresa dell’industria, al contrario del settore edile che subisce un calo progressivo da tre anni, si prevede,
per il 2012, un nuovo anno di recessione per entrambi i settori”.

L’inflazione, seppur in linea con la media italiana, registrando un +2,9% nel 2011, si attesta su tassi medio-alti: tra gennaio 2011 e gennaio 2012 i prezzi in Liguria sono cresciuti del 3,5%. A Savona e a Genova gli
aumenti maggiori (+3,8% e +3,7%), alla Spezia quello inferiore (+2,7%). Negativo anche il saldo commerciale ligure import-export, in deficit di 4,8 miliardi di euro: il segno meno deriva dal fatto che la nostra regione
importa più di quanto riesca a esportare, nonostante registri il maggior aumento per l’export d’Italia, con +41,8% negli ultimi cinque anni.

La Liguria nel 2011 ha esportato per quasi 6,7 miliardi di euro, principalmente nell’Unione europea, ma con quote significative anche in America e Asia (17% e 16%).

A registrare una crescita in Liguria sono invece il valore aggiunto pro capite e quello per unità di lavoro. Il primo, nel 2011, si è attestato sui 24.190 euro: è la provincia di Genova a registrare il dato più alto, 25.281 euro, mentre il fanalino di coda è Imperia con 21.588 euro pro capite. La Liguria, pur piazzandosi al di sopra della media nazionale, è abbondantemente al di sotto della Lombardia, la regione più ricca
d’Italia, in cui il valore si attesta sui 30 mila euro pro capite.

Per ciò che riguarda il valore aggiunto per unità di lavoro in Liguria, nel 2011 ha raggiunto i 59.400 euro. La cifra, al di sopra della media italiana di circa mille euro, ha maturato una crescita del 3,4% tra 2007 e 2011. A registrare le crescite maggiori l’industria (+4,6%) e i servizi (+5,2), mentre perdono slancio soprattutto le costruzioni (-11,5) e l’agricoltura (-5,6%).