Disordini Genoa-Siena, Digos: "Tifosi arrestati prima che la situazione degenerasse" - Genova 24
Cronaca

Disordini Genoa-Siena, Digos: “Tifosi arrestati prima che la situazione degenerasse”

Genova. Dieci ultrà del Genoa sono stati colpiti da misure cautelari questa mattina per i disordini avvenuti durante la partita Genoa-Siena del 22 aprile, quando proprio un gruppo di tifosi causò l’interruzione della partita e fece togliere le maglie ai giocatori. Per 7 di loro sono scattati gli arresti domiciliari, altri 3 hanno ricevuto l’obbligo di dimora. La Digos ha eseguito le misure su richiesta del pm Biagio Mazzeo, che sta conducendo l’inchiesta. Ai tifosi finiti in manette vengono contestati i reati di superamento della barriera interna, violenza privata aggravata e pericolo di reiterazione, resistenza a pubblico ufficiale.

“Gli arresti sono il frutto di un risultato ottenuto grazie alla grande sinergia tra noi e la Procura della Repubblica e sono un buon risultato per quello che è stato un episodio che noi reputiamo molto grave, soprattutto per le modalità in cui si è svolto – dichiara Diego Parente, capo della Digos – un episodio che oggi è al suo epilogo con queste misure, 7 arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora. Ci sono vicende ancora da chiarire, perché quello che è successo allo stadio il 22 non è certo figlio dell’occasione, ma uno strascico di cose verificatesi già in passato e sui cercheremo di fare luce”.

Ci sono anche Piermarco Pellizzari soprannominato “Cobra” e Fabrizio Fileni detto “Tombolone” tra gli ultrà genoani sottoposti agli arresti domiciliari. Gli agenti della Digos hanno notificato ai due capi-ultrà il provvedimento nelle loro abitazioni oggi all’alba. “Furono loro – sostiene l’accusa – a chiedere ai giocatori di levarsi le maglie”. Per questo tra i reati contestati figura anche quello di violenza privata. Fileni compare anche insieme a Criscito e Sculli per un’altra questione. “L’unico legame che c’è è che Fileni è uno dei capi ultrà e noi sosteniamo che tutte le dinamiche degli ultrà siano quasi sempre indotte da chi ha la leadership”, dichiara il capo della digos.

Forse gli arrestati di questa mattina non si aspettavano il blitz o comunque non lo hanno dato a vedere. “Non so se lo aspettassero o meno, ma per tutti è stata una brutta botta”, conclude il dirigente. Per i fatti di Genoa-Siena del 22 aprile sono complessivamente un centinaio i tifosi rossoblù iscritti nel registro degli indagati. I divieti di accedere a manifestazioni sportive (daspo) firmati dal Questore sono stati in tutto 120.

Il Questore si sarebbe aspettato maggiore collaborazione dalla società. “Ringrazio il presidente Preziosi, ma dalla società mi sarei aspettato una maggiore collaborazione”, ha dichiarato.

I sette ultras rossoblù agli arresti domiciliari sono: Piermarco pellizzari, Ivanhoe Benigni, Mario Dmontis, Fabrizio Fileni, Nicolò Garibotto, Sadok Akkari e Silvio Canepa. I tifosi con l’obbligo di dimora sono Massimiliano Leonardi, Guido Morso, Nicolò Castelletta.